MonicaSo
Leggo... quindi sono
Donnafugata è un luogo, a due passi da Ragusa, tra carrubi secolari, muri a secco e campagna scoscesa. Donnafugata è un tempo, l'Ottocento, tra dominazione borbonica, moti di fierezza popolare e alba della dignità operaia. Donnafugata è un casato, tra i più antichi di Ibla, che di quella terra e quei giorni incarna gioie, patimenti e futuro. Alla sua testa c'è lui, il barone Corrado Arezzo De Spucches, di cui il libro è quasi un diario privato: da quando, ginocchia sbucciate e balia Annetta appresso, scappava bambino da don Gaudenzio e quella camurria del suo rosario; agli anni in cui, ragazzo, compie gli studi a Palermo e lì fa sua la voglia di rivoluzione; a quelli in cui, marito, padre e poi nonno, vive e invecchia «circondato dalle fimmini», amandole tutte teneramente e sopravvivendogli con il cuore spaccato.
Un bel romanzo, ha quasi un sapore antico.
Storia familiare piena di tristezze ma anche di amicizia e d'amore.
All'inizio ho trovato alcune analogie con il Gattopardo, oltre all'ambientazione, in alcuni personaggi e situazioni.
Un giudizio molto positivo per un romanzo che consiglio.
Un bel romanzo, ha quasi un sapore antico.
Storia familiare piena di tristezze ma anche di amicizia e d'amore.
All'inizio ho trovato alcune analogie con il Gattopardo, oltre all'ambientazione, in alcuni personaggi e situazioni.
Un giudizio molto positivo per un romanzo che consiglio.