Belli, Gioconda - La donna abitata

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La donna abitata è il romanzo della rivoluzione sandinista, scritto in un crescendo di suspense dalla più nota scrittrice del Nicaragua. È la storia di due donne, vissute in epoche diverse, la prima un'india che combatte contro i conquistadores e la seconda una donna moderna che vive sotto una feroce dittatura centramericana. Le loro vite s'incontrano magicamente nell'amore e nella guerriglia. La donna abitata è stato tradotto e pubblicato con successo in tutto il mondo. Solo in Germania ha venduto 600.000 copie.



Quando, fra le monografie da leggere per un esame, ho scelto "La donna abitata", ad attirarmi è stato innanzitutto il cognome dell'autrice – italiano nonostante si tratti di una donna ispanoamericana – ma a guidarmi è stato soprattutto il titolo. Non conoscevo neppure la trama, ho iniziato a leggerlo a scatola chiusa e in un attimo mi sono ritrovata in uno strano limbo, una terra di mezzo tra passato recente, passato remoto – anzi remotissimo – e futuro. E questa percezione mi ha accompagnata per tutto il libro: è qui che, sullo sfondo dei colori vividi ed abbacinanti che sempre associo all'America latina, ho immaginato si muovessero i personaggi. E così, nell'irrealtà di un tempo sospeso, l'anima di Itzà, coraggiosa donna india morta in battaglia, ha attraversato i secoli e, attraverso i frutti di un arancio, ha raggiunto Lavinia, giovane donna di un tempo non lontano. All'apparenza, questa ragazza sa cosa vuole: ha fatto esperienze all'estero, è consapevole del suo valore professionale e cerca di crearsi la sua carriera da architetto, va a vivere da sola nella casa lasciatale dall'amata zia Ines. In realtà, però, Lavinia sa cosa non vuole: vive la sua vita anestetizzata, senza mai andare troppo in profondità, perché non vuole provare dolore, non vuole soffrire, non vuole sapere. Ma tutto comincia a cambiare quando incontra Felipe… Il primo a svegliarsi è il suo corpo, poi sarà la volta della sua mente, della coscienza, dell'anima e del cuore. Poco alla volta, Lavinia farà entrare nella sua vita la rivoluzione, la consapevolezza, l'impegno civile, si lascerà pervadere dall'energia antica che è stata di Itzà e di molte donne prima di lei… ma Lavinia imparerà a sue spese che non si può giocare alla rivoluzione e che talvolta il sacrificio richiesto può essere più grande di quello che si sarebbe disposti a concedere.
"La donna abitata" è un libro sanguigno, in cui femminilità e passionalità si mescolano alla forza degli ideali, alle difficoltà della guerriglia e della clandestinità e alla paura ingenerata dalla dittatura. È la storia di più mondi che si intrecciano mostrando tutte le fragilità, ma anche tutti i sentimenti più nobili di cui può essere capace l'uomo.
 
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