India, 1929 Tre spose, tre fratelli, una cerimonia. Coperte dal tradizionale velo rosso, nessuna delle mogli ha potuto vedere il volto del marito. Un velo che non hanno diritto di togliere neppure durante il duro lavoro quotidiano nella fattoria in cui trascorreranno il resto della loro vita, se non quando si ritrovano nella minuscola stanza in cui dormono. La notte, poi, nell’oscurità più completa, è Mai, la suocera, a decidere chi di loro deve assolvere al compito più importante: dare un erede alla famiglia. Mehar, però, è inquieta: ha quindici anni, un carattere forte sotto l’apparenza sottomessa, e vuole sapere chi è suo marito. E un giorno si convince di averlo capito…
India, 1999 In fuga dall’Inghilterra, dai suoi demoni e dalla società che lo ha sempre umiliato perché straniero, un uomo arriva nella fattoria in cui ha vissuto Mehar. È il suo pronipote e si è convinto che lì, in quel luogo lontano da tutto e da tutti, ritroverà la tranquillità perduta. Mentre lavora al restauro della casa, dorme in una stanza angusta, che ha trovato chiusa e sbarrata. È la stanza in cui Mehar è stata tenuta prigioniera con le altre mogli, una stanza in cui ancora vivono le sofferenze del passato…
La storia di un amore proibito che riecheggia attraverso le generazioni, unendo passato e presente.
Letto nel 2024. Ambientato in un villaggio nel nord dell'India, il libro racconta una storia intensa e dolorosa, ma lo fa in modo… moderno? Sbrigativo? Eppure, a lettura terminata, ci si torna col pensiero per giorni. Come molti romanzi ambientati in India, lascia qualcosa dentro, una tristezza e un groppo difficile da sciogliere. La trama si snoda tra il 1929 e il 1999, ovviamente la parte più in là nel tempo è quella più forte, dolorosa e straziante. Qui non c'è niente che indori la pillola: è un romanzo spietato, questo.
India, 1999 In fuga dall’Inghilterra, dai suoi demoni e dalla società che lo ha sempre umiliato perché straniero, un uomo arriva nella fattoria in cui ha vissuto Mehar. È il suo pronipote e si è convinto che lì, in quel luogo lontano da tutto e da tutti, ritroverà la tranquillità perduta. Mentre lavora al restauro della casa, dorme in una stanza angusta, che ha trovato chiusa e sbarrata. È la stanza in cui Mehar è stata tenuta prigioniera con le altre mogli, una stanza in cui ancora vivono le sofferenze del passato…
La storia di un amore proibito che riecheggia attraverso le generazioni, unendo passato e presente.
Letto nel 2024. Ambientato in un villaggio nel nord dell'India, il libro racconta una storia intensa e dolorosa, ma lo fa in modo… moderno? Sbrigativo? Eppure, a lettura terminata, ci si torna col pensiero per giorni. Come molti romanzi ambientati in India, lascia qualcosa dentro, una tristezza e un groppo difficile da sciogliere. La trama si snoda tra il 1929 e il 1999, ovviamente la parte più in là nel tempo è quella più forte, dolorosa e straziante. Qui non c'è niente che indori la pillola: è un romanzo spietato, questo.