Genisi, Gabriella - Giochi di ruolo

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Uno spin-off della fortunata serie di Lolita Lobosco con protagonista Giancarlo Caruso, il poliziotto che si distingue per la somiglianza con Frank Serpico e la rombante Harley-Davidson.

Giancarlo Caruso, il fascinoso vicequestore siciliano in servizio a Padova che i lettori hanno conosciuto in Dopo tanta nebbia e nei successivi libri delle indagini di Lolita Lobosco, dopo un anno sabbatico trascorso in Puglia e il fallimento della sua relazione con la commissaria più famosa d’Italia, accetta l’incarico di primo dirigente presso il commissariato di Manfredonia, in provincia di Foggia, nonostante presenti diverse criticità. La bellezza del paesaggio, infatti, stride con un sistema criminale che strangola l’intero territorio. Arrivato in Capitanata, nel tentativo di dimenticare Lolita, Caruso si imbarca in un paio di storie sbagliate, finché sulla scrivania non gli piomba un caso complicato. A Siponto, una frazione balneare di Manfredonia, in un villino sul mare è stato ritrovato un cadavere seduto in poltrona davanti alla tv: nel braccio era infilato l’ago di una siringa, all’interno della quale vengono rinvenute tracce di Fentanyl, un potentissimo analgesico che ormai, usato come droga, sta dilagando. La porta è chiusa dall’interno e tutto fa pensare a un’overdose, ma la fidanzata assicura che l’uomo non faceva uso di stupefacenti. L’indagine condurrà il commissario Caruso a Bologna, alla scoperta dei segreti della vittima legati al mondo dei giochi di ruolo.



Letto nel 2024. "Giochi di ruolo" è il primo libro di una nuova serie, ma Lolita Lobosco – il personaggio più noto tra quelli creati da Gabriella Genisi – c'è eccome. Già, perché il protagonista del libro è Giancarlo Caruso, futuro primo dirigente del commissariato di Manfredonia, nonché sua ex fiamma, che noi lettori di Lolita conosciamo benissimo. Proprio per non allontanarsi troppo da lei, Caruso accetta l'incarico in una delle "province più problematiche d'Italia" che infatti non si smentisce: di crimini, qui, ne abbiamo ben tre, tutti diversi, per non farci mancare niente. Quello "principale", però, ha a che fare con un tema intrigante, quello dei giochi di ruolo, che in realtà ci apre la porta su un mondo. Mi è piaciuto, questo noir mediterraneo, sebbene non abbia condiviso tutte le scelte narrative dell'autrice, soprattutto sul piano umano dei personaggi. Piano umano che, tuttavia, è uno dei punti di forza del romanzo. Chissà se e che cosa ci riserverà questo spin-off.
 
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