L'atmosfera intima dei Natali di un tempo rivive in questo racconto della Alcott e negli altri qui proposti ("Il Natale di Tilly", "Che cosa può fare l'amore"): storie semplici, commoventi, umanissime, che ci ricordano che la bontà, la generosità, la solidarietà sono le «forti e dolci virtù che benedicono e abbelliscono il mondo» e rendono più degna la vita, non solo nel giorno di Natale.
«Coloro che danno ai poveri prestano al Signore» recita la massima incisa sulla piccola teiera d'argento. Così in una fredda notte d'inverno, Mrs Podgers, vedova facoltosa ma un po' egoista, decide di accogliere nella sua casa un povero orfano infreddolito e malnutrito, che mendica per mettere insieme qualche dono da offrire a Natale alla vecchia nonna e agli amici. Commossa dalla generosità del bambino, Mrs Podgers si trasformerà in una fata benevola e organizzerà una grande festa per il piccolo e i suoi compagni. E insieme a quei poveri ospiti entreranno nella sua casa l'innocenza, la carità e anche la gioia di un nuovo, inatteso amore.
COMMENTO
Quando le operazioni editoriali risultano vincenti può nascere qualcosa di bello. È grazie a questa trovata di Garzanti – che propone tre racconti di Natale di Louisa May Alcott – che mi sono inaspettatamente regalata un momento di puro, sdolcinato, smielato ma quantomai gradito clima natalizio. Sono tre storie semplici in tutto, nella scrittura, nei messaggi, nelle trame, ma forse per questo più d'impatto. Sono state scritte nell 800 e si sente, sono molto British nel taglio e nei dettagli di ambientazione, inoltre è immancabile la morale improntata alla carità e alla ricchezza d'animo, al fare del bene a chi è più in difficoltà. Direi, un buon modo, semplice e piacevole, di godersi un po' di sano spirito natalizio.
«Coloro che danno ai poveri prestano al Signore» recita la massima incisa sulla piccola teiera d'argento. Così in una fredda notte d'inverno, Mrs Podgers, vedova facoltosa ma un po' egoista, decide di accogliere nella sua casa un povero orfano infreddolito e malnutrito, che mendica per mettere insieme qualche dono da offrire a Natale alla vecchia nonna e agli amici. Commossa dalla generosità del bambino, Mrs Podgers si trasformerà in una fata benevola e organizzerà una grande festa per il piccolo e i suoi compagni. E insieme a quei poveri ospiti entreranno nella sua casa l'innocenza, la carità e anche la gioia di un nuovo, inatteso amore.
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Quando le operazioni editoriali risultano vincenti può nascere qualcosa di bello. È grazie a questa trovata di Garzanti – che propone tre racconti di Natale di Louisa May Alcott – che mi sono inaspettatamente regalata un momento di puro, sdolcinato, smielato ma quantomai gradito clima natalizio. Sono tre storie semplici in tutto, nella scrittura, nei messaggi, nelle trame, ma forse per questo più d'impatto. Sono state scritte nell 800 e si sente, sono molto British nel taglio e nei dettagli di ambientazione, inoltre è immancabile la morale improntata alla carità e alla ricchezza d'animo, al fare del bene a chi è più in difficoltà. Direi, un buon modo, semplice e piacevole, di godersi un po' di sano spirito natalizio.