Musolino, Francesco - Giallo Lipari

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Il ritrovamento di un cadavere e un caso di cyber stalking accolgono l’ispettore Garbo a Lipari. Mentre il paese si appresta a festeggiare San Bartolo, Garbo si trova invischiato tra yacht di lusso e un traffico di Fentanyl. Un giallo perfetto per l’estate. Ambientato a Lipari, è il primo romanzo di una serie che avrà come ambientazione le varie isole Eolie.
A Lipari viene istituito il primo Commissariato Lipari-Isole Eolie, affidandone la direzione al neo Ispettore di Polizia Giorgio Garbo, 33 anni. Testardo, ma dotato di un grande intuito, Garbo viene trasferito direttamente da Milano in un’isola che si trasformerà ben presto nel suo inferno personale: Garbo ama viziarsi, vestirsi bene e odia i tempi morti, il caldo e l’estate. Il suo arrivo, però, coincide con il ritrovamento di un cadavere sulla spiaggia dinnanzi ai Faraglioni di Lipari, un luogo bellissimo quanto inaccessibile. Negli stessi giorni la famosa influencer italiana Fatimah Boufal diventa bersaglio di cyber-stalking. Le Eolie si rivelano un ambiente ostile per Garbo, che, oltre a cercare di ambientarsi, deve occuparsi di due indagini complesse, che lo porteranno tra yatch di lusso e un traffico di Fentanyl. Garbo si trova, così, invischiato in una drammatica storia di revenge porn, razzismo e stupri. Mentre la rabbia repressa lo spinge sempre più a fondo, il suo passato e i suoi incubi tornano a galla, facendo emergere una storia inaspettata.

COMMENTO:

Letto nel 2025. Non è male quest’ultimo giallo di Musolino, primo di una nuova serie ambientata nelle isole Eolie. Non è sicuramente “Mare mosso”, il precedente, bellissimo noir autoconclusivo; presenta anche dei punti a suo sfavore, ma tutto sommato non mi è dispiaciuto. Punti a sfavore sono, per me, la poca originalità, i personaggi stereotipati – protagonista in primis – come se tutto fosse orchestrato in una scacchiera a pedine fisse e ruoli prestabiliti. Punti a favore sono sicuramente l’ambientazione (l’isola di Lipari e la Sicilia in generale), il modo in cui l’autore ha sviluppato la trama, a tratti sorprendente e comunque interessante, e poi la scrittura di Musolino, sempre precisa nella scelta delle parole, sempre evocativa, sempre una spanna sopra. I personaggi femminili li ho trovati migliori rispetto a quelli maschili… vedremo nei prossimi volumi.
 
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