Sentimentalmente disastrosa, socialmente imbarazzante, fisicamente imbattibile, è stata addestrata a lottare come un ninja, ma non è una poliziotta né una detective. È solo una tatuatrice molto curiosa con un talento innato per risolvere misteri.
Quand'è che aveva capito che l'amore verso un genitore non era incondizionato? Quando si era accorta che restando fedele al padre aveva tradito principalmente se stessa? Aveva tradito la bambina che era stata e la donna che avrebbe potuto diventare. «Non ho chiesto io di venire al mondo e, dal giorno in cui hai deciso di farmi nascere, tu questo me lo dovevi. E non perché sono una tua proprietà. Io non ti devo niente, papà.»
Da sempre impreparata a nuotare in quel mare in burrasca che è la vita, Olga Bellomo cerca di godersi un po’ di inaspettata tranquillità: sta cominciando a smantellare le barriere emotive che aveva costruito con tanta fermezza, e a far spazio poco alla volta a quei sentimenti che il padre le aveva insegnato a tenere lontani, anche quando questo significa dover rinunciare all’unico, vero amore che abbia mai avuto: il giornalista di nera Gabriele Pasca. La serenità però non dura a lungo. Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell’autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all’omicidio. Il killer l’ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l’aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un’indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.
COMMENTO:
Letto nel 2025. Secondo volume della serie con protagonista Olga Bellomo. Sfrondata la scena da convenevoli e conoscenze, in questo volume troviamo sia una nuova indagine per Olga e i suoi amici, sia un'evoluzione della trama orizzontale per quel che riguarda "il matto", il nostro Pasca. A questo proposito, se c'è una cosa che mi è piaciuta molto in questa serie, è il fatto che le novità, i passi avanti nella storia, sono reali, veri, non abbozzati o tirati per le lunghe tanto per annacquare il brodo, come accade in altre serie. Insomma, anche in questo caso siamo di fronte ad un buon giallo-rosa con sfumature nere, profonde, dolorose, quindi per me ancor più apprezzabili.
Quand'è che aveva capito che l'amore verso un genitore non era incondizionato? Quando si era accorta che restando fedele al padre aveva tradito principalmente se stessa? Aveva tradito la bambina che era stata e la donna che avrebbe potuto diventare. «Non ho chiesto io di venire al mondo e, dal giorno in cui hai deciso di farmi nascere, tu questo me lo dovevi. E non perché sono una tua proprietà. Io non ti devo niente, papà.»
Da sempre impreparata a nuotare in quel mare in burrasca che è la vita, Olga Bellomo cerca di godersi un po’ di inaspettata tranquillità: sta cominciando a smantellare le barriere emotive che aveva costruito con tanta fermezza, e a far spazio poco alla volta a quei sentimenti che il padre le aveva insegnato a tenere lontani, anche quando questo significa dover rinunciare all’unico, vero amore che abbia mai avuto: il giornalista di nera Gabriele Pasca. La serenità però non dura a lungo. Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell’autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all’omicidio. Il killer l’ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l’aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un’indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.
COMMENTO:
Letto nel 2025. Secondo volume della serie con protagonista Olga Bellomo. Sfrondata la scena da convenevoli e conoscenze, in questo volume troviamo sia una nuova indagine per Olga e i suoi amici, sia un'evoluzione della trama orizzontale per quel che riguarda "il matto", il nostro Pasca. A questo proposito, se c'è una cosa che mi è piaciuta molto in questa serie, è il fatto che le novità, i passi avanti nella storia, sono reali, veri, non abbozzati o tirati per le lunghe tanto per annacquare il brodo, come accade in altre serie. Insomma, anche in questo caso siamo di fronte ad un buon giallo-rosa con sfumature nere, profonde, dolorose, quindi per me ancor più apprezzabili.