Maraini, Dacia - Storia di Piera

Ondine

Logopedista nei sogni
Dacia Maraini e Piera Degli Esposti si sono incontrate diverse volte a teatro, guardandosi da lontano e subendo il fascino l'una dell'altra, fino al momento in cui hanno finalmente deciso di incontrarsi per dare vita ad un progetto teatrale condiviso cioè creare un personaggio che Piera potesse interpretare e così iniziano ad incontrarsi e a registrare un'intervista in cui Dacia è quella che fa domande e ne viene fuori un ritratto di Piera troppo intenso affinché possa essere portato sul palcoscenico e il progetto non verrà realizzato ma, anni dopo, l'intervista verrà sbobinata arrivando a questo libro. La storia di Piera è la storia di una bambina nata in una famiglia sconquassata, condizionata dalla malattia mentale della madre che alternava momenti di passività nei mesi invernali a momenti di iperattività, aggressività, ninfomania nei mesi estivi. La Piera bambina era alla continua ricerca di attenzioni da parte della madre ma soprattutto da parte del padre a cui voleva piacere nonostante fosse consapevole di non essere il modello femminile amato dal padre. La malattia pleurica ha segnato la vita dell'attrice ma l'ho sempre ammirata perché nonostante il dolore fisico è riuscita a portare sul palcoscenico donne coraggiose e anticonvenzionali, la trovavo molto autoironica nelle sue interviste, con una voce particolare, e in alcuni ruoli televisivi. Mi piace la struttura dell'intervista che ha una forte impronta psicanalitica, come fosse una seduta terapeutica, infatti le risposte di Piera sono un flusso spontaneo e Dacia è brava nel ruolo non semplice di ascoltatrice che non sovrasta l'intervistata. La capacità di ascolto l'ho apprezzata molto.
 
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