MonicaSo
Leggo... quindi sono
L'autrice, che scrive in prima persona, vive con la famiglia momenti di grande crisi quando si insediano al potere i rivoluzionari khomeinisti. Nella sua casa lavoreranno come domestiche tre donne, le cui storie sono esemplari del clima di proibizione e di terrore che da allora incombe sulla società iraniana. Figlia della borghesia agiata e colta - il padre era direttore di un'importante rivista letteraria - Goli Taraghi ci offre uno spaccato della condizione umana, e di quella femminile in particolare, nel periodo più buio del nuovo regime teocratico, aprendo una finestra di luce su una realtà dolorosa e a lungo ignorata. La sua prospettiva di genere rivela una scrittura di grande sensibilità e grazia.
I tre racconti ci mostrano situazioni di una vita talmente diversa da quella che siamo abituate a vivere noi in Europa che quasi sembra di leggere un romanzo distopico... ed invece è la realtà.
Mi ha colpito molto l'accettazione di certe situazioni (piedi tagliati, teste rasate) come se fossero inevitabili (e forse lo erano).
Solo nell'ultimo racconto si ravvisa finalmente una presa di coscienza, da parte della terza donna, sul proprio valore in quanto donna e la volontà di dire basta alle umiliazioni fin lì subite.
I tre racconti ci mostrano situazioni di una vita talmente diversa da quella che siamo abituate a vivere noi in Europa che quasi sembra di leggere un romanzo distopico... ed invece è la realtà.
Mi ha colpito molto l'accettazione di certe situazioni (piedi tagliati, teste rasate) come se fossero inevitabili (e forse lo erano).
Solo nell'ultimo racconto si ravvisa finalmente una presa di coscienza, da parte della terza donna, sul proprio valore in quanto donna e la volontà di dire basta alle umiliazioni fin lì subite.