Amara Lakhous racconta una storia densissima di tradimenti personali consumati all’ombra di un tradimento più grande: quello degli ideali rivoluzionari, del sogno collettivo sacrificato sull’altare dell’individualismo e della corruzione.
5 luglio 2018, festa dell’indipendenza algerina. Il potentissimo Miloud Sabri, eroe della guerra di liberazione, viene trovato morto nella sua lussuosa villa di Orano. Un dettaglio attira l’attenzione del comandante dell’Unità Antiterrorismo Soltani, a capo dell’indagine: alla vittima è stato mozzato il naso. La mutilazione parla da sé, perché è la stessa che usavano i membri del Fronte di Liberazione Nazionale per marchiare a vita i traditori. In una Orano dove il divario sociale è sempre più evidente, il giallo dell’uccisione di Miloud proietta così Soltani nel passato torbido della Nazione, finché la verità a poco a poco non viene fuori: una vendetta covata per mezzo secolo.
COMMENTO:
Peccato… quello che avrebbe potuto essere un buon action thriller – finanche una spy story – è stato funestato dallo stile che l'autore ha scelto per la narrazione: documentaristico, didascalico, freddo, asettico, privo di pathos e di suspence. La storia sarebbe anche potuta essere interessante, ma così… così è difficile arrivare alla fine senza lasciarsi vincere dalla noia. Proverò a leggere altro di Lakhous, mi era sembrato un autore promettente. Magari ho solo sbagliato libro.
5 luglio 2018, festa dell’indipendenza algerina. Il potentissimo Miloud Sabri, eroe della guerra di liberazione, viene trovato morto nella sua lussuosa villa di Orano. Un dettaglio attira l’attenzione del comandante dell’Unità Antiterrorismo Soltani, a capo dell’indagine: alla vittima è stato mozzato il naso. La mutilazione parla da sé, perché è la stessa che usavano i membri del Fronte di Liberazione Nazionale per marchiare a vita i traditori. In una Orano dove il divario sociale è sempre più evidente, il giallo dell’uccisione di Miloud proietta così Soltani nel passato torbido della Nazione, finché la verità a poco a poco non viene fuori: una vendetta covata per mezzo secolo.
COMMENTO:
Peccato… quello che avrebbe potuto essere un buon action thriller – finanche una spy story – è stato funestato dallo stile che l'autore ha scelto per la narrazione: documentaristico, didascalico, freddo, asettico, privo di pathos e di suspence. La storia sarebbe anche potuta essere interessante, ma così… così è difficile arrivare alla fine senza lasciarsi vincere dalla noia. Proverò a leggere altro di Lakhous, mi era sembrato un autore promettente. Magari ho solo sbagliato libro.