Pnin
Well-known member
Il nostro filosofo della scienza continua le sue riflessioni sull'evoluzione della mente dei viventi che abitano il nostro pianeta.
Questa volta parte proprio da zero, dalle tappe - rapidamente ma minuziosamente descritte - che hanno prodotto le condizioni favorevoli allo sviluppo della vita (per come la conosciamo, aggiungo io) per poi proseguire nella storia dell'evoluzione con un punto di vista inusuale: la mente animale vista non come prodotto ma come causa dei processi evolutivi. Infine si concentra sulla specie Homo e sulla criticità dell'attuale stato di cose.
Molti i riferimenti filosofici, tantissimi gli spunti interessanti, ma ho trovato il suo stile, già di per sé non scorrevolissimo, meno avvincente. Ho amato maggiormente i precedenti Altre menti (sull'intelligenza, la coscienza e la capacità di provare emozioni dei cefalopodi) e Metazoa (sullo sviluppo degli organismi più semplici, la percezione di sé e dell'ambiente, il confine a volte inesistente tra mente e materia)... non so in effetti se fosse lo stile più avvincente o gli argomenti che per me erano più affascinanti.
Consigliato solo a chi possa essere davvero interessato alla filosofia della scienza.
Questa volta parte proprio da zero, dalle tappe - rapidamente ma minuziosamente descritte - che hanno prodotto le condizioni favorevoli allo sviluppo della vita (per come la conosciamo, aggiungo io) per poi proseguire nella storia dell'evoluzione con un punto di vista inusuale: la mente animale vista non come prodotto ma come causa dei processi evolutivi. Infine si concentra sulla specie Homo e sulla criticità dell'attuale stato di cose.
Molti i riferimenti filosofici, tantissimi gli spunti interessanti, ma ho trovato il suo stile, già di per sé non scorrevolissimo, meno avvincente. Ho amato maggiormente i precedenti Altre menti (sull'intelligenza, la coscienza e la capacità di provare emozioni dei cefalopodi) e Metazoa (sullo sviluppo degli organismi più semplici, la percezione di sé e dell'ambiente, il confine a volte inesistente tra mente e materia)... non so in effetti se fosse lo stile più avvincente o gli argomenti che per me erano più affascinanti.
Consigliato solo a chi possa essere davvero interessato alla filosofia della scienza.