Amadou Amal, Djaili - L'harem del re

qweedy

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«Non ho sposato un erede al trono rispettoso delle tradizioni: ho sposato un medico, un uomo moderno, dedito all'emancipazione della moglie e dei suoi figli, che combatte per il loro benessere e la loro libertà.» Nel cuore del Camerun, Seini e Boussoura conducono una vita moderna e prospera. Lui è medico, lei è una professoressa di lettere. Ma il loro equilibrio viene interrotto quando il passato di Seini riemerge. Figlio di un re, è destinato a salire al trono. Nonostante le obiezioni della moglie, il richiamo del potere è irresistibile. Divenuto «capo», comandante dei credenti e custode delle tradizioni e della religione, si trasforma in un re onnipotente.

Dopo "Le impazienti" e "Cuore del Sahel", in "L'harem del re" Djaïli Amadou Amal rompe ancora una volta i tabù e dà voce al destino delle donne, a temi come la schiavitù, la poligamia, la condizione delle concubine, e delle donne in generale, in situazioni spesso inaccettabili e incredibilmente complesse, portando a una moltitudine di dilemmi che i protagonisti, Boussoura e Seini, affrontano con intensità unica. Le emozioni si intrecciano ai tormenti interiori di un marito amorevole e venerato, dominato dalle tradizioni e accecato dal potere.


Djaïli Amadou Amal è la voce camerunense delle donne, attivista fortemente impegnata affronta temi legati alla sua terra d’origine e alla cultura che vi domina, la poligamia, la condizione di schiavitù delle donne e delle concubine.

Mi è piaciuto, interessante e scorrevole. Consigliato a chi ama il genere.
 
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