«Del Sud, l’odore caldo del prurito. Quando il brivido del peccato si fa scrittura. Lo spirito soffia dove vuole. La carne dove può. Erotico Ergo Sud» Disperato Erotico Sud nasce dalla suggestione irriverente del brano musicale che Lucio Dalla pubblicò nell’album del 1977, Com’è profondo il mare. Tra i tanti Sud, reali o improbabili, problematici o magici, ventiquattro autori si sono lasciati accecare dal barbaglio dell’erotismo, disperato o ironico. E se il cuore del cerchio narrativo è un pozzo comune e profondo, dove si nascondono desideri e pulsioni, furori e confessioni, le scritture radiali sono fortemente personali e immaginifiche. Amore e sesso pencolano lungo gli assi di una lingua che spesso si impasta della creta umorale del dialetto, mentre passato e presente, luoghi veri o verosimili, diventano le quinte spazio-temporali di eretici racconti che stillano il sangue dell’inchiostro dalla calda terra del Sud. In una poesia brevissima (Sul progresso), Juan Rodolfo Wilcock, poeta argentino, scrive: «Beati loro che pensano al progresso: / io solo penso alla morte o al sesso». In fondo, Disperato Erotico Sud, non è altro che una zattera in balia di Eros e Thanatos.
COMMENTO:
Francamente, deludente. Una raccolta di racconti accomunati da due caratteristiche fondamentali: l’essere ambientati al Sud e l’avere riferimenti all’eros. Non so dire bene cosa mi aspettassi, giacché il libro questo prometteva e questo è, tuttavia non ho trovato, in molti racconti, qualcosa che mi facesse pensare: “che bello”, “che divertente”, “originale!”… sì, ci sono racconti meritevoli, noto la varietà nelle interpretazioni degli stessi temi, ma di molte storie non ho trovato il senso, il fine ultimo, il messaggio, il perché. Altre, semplicemente, non le ho trovate interessanti. Mi dispiace, credevo che mi avrebbe coinvolta di più.
COMMENTO:
Francamente, deludente. Una raccolta di racconti accomunati da due caratteristiche fondamentali: l’essere ambientati al Sud e l’avere riferimenti all’eros. Non so dire bene cosa mi aspettassi, giacché il libro questo prometteva e questo è, tuttavia non ho trovato, in molti racconti, qualcosa che mi facesse pensare: “che bello”, “che divertente”, “originale!”… sì, ci sono racconti meritevoli, noto la varietà nelle interpretazioni degli stessi temi, ma di molte storie non ho trovato il senso, il fine ultimo, il messaggio, il perché. Altre, semplicemente, non le ho trovate interessanti. Mi dispiace, credevo che mi avrebbe coinvolta di più.