Boni, Maurizio- Il rimorso di non aver rimorso

GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
Membro dello Staff
Il libro ripercorre e ricostruisce la terribile disgrazia accaduta a Fosdinovo (massa) nel 1993 quando due ladri tentano di far irruzione in casa dell'autore e lui per difendersi imbraccia una pistola: parte un colpo sparato in alto per spaventarli , ma purtroppo il caso vuole che il proiettile vada a finire perpendicolarmente nel cranio di uno dei ladri in fuga.
L'ho letto dalle 22 alle 2 di una notte in cui la mia Zumina russava a fianco a me: l'esiguità del tempo impiegato nel divorarlo tradisce subito la prima peculiarità del libro di maurizio: la scorrevolezza, la semplicità del linguaggio e del periodare, l'immediatezza della prosa.
Mi è piaciuta molto la prima parte, sembra quasi di leggere uno script in cui sembra di vivere e rivivere la drammaticità di quei momenti da spettatore di prima fila: ottima la resa dello stato d'animo, la tensione, la paura, realistica la caratterizzazione di certi personaggi che dell'assioma "innocente fino a prova contraria" sembrano non sapere nemmeno l'esistenza.
Devo altresi' ammettere che la seconda parte- l'entrata e la prima permanenza in carcere- è un pochino prolissa di descrizioni ambientali ed è quella che preferisco di meno. I processi invece sono raccontati in maniera incalzante e coinvolgente; toccanti le lettere ricevute e commovente l'abbraccio all'uscita dalla prigione.
Bravo, diretto, istintivo- ci vuole coraggio per mettersi a nudo nero su bianco e io ne so qualcosa- mai volgare, sempre signorile e pacato, nonostante traspaia la rabbia e la frustrazione per una pena che a mio modesto parere non stava nè in cielo nè in terra.
Un romanzo che fa riflettere: dopo aver finito di leggere l'epilogo, mi alzo in piedi per chiudere la persiana del balcone e penso, immobile....e se spuntasse nel riquadro della finestra la faccia di un ladro?
Voto 6,5
 
Alto