Stephens, John - L'atlante di smeraldo

Eve

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"E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa. Qualcosa di brutto.
Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata.
Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori.
Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls.
Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotteranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente.
Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta?
Questa è la storia di Kate, che da sempre di prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli.
Questa è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche.
Questa è la storia della piccola Emma, che sembra non temere niente e nessuno al mondo ma ha nel cuore la paura più grossa di tutte: quella di perdere i suoi fratelli.
Questa è la storia di tre bambini inseguiti da un potere oscuro e minaccioso.
Questa è la storia di tre ragazzi e del libro che cambierà per sempre il loro destino."

Ho iniziato a leggere questo libro perché attratta dalla magia che prometteva di contenere e, devo essere sincera, anche perché qualcuno lo ha definito "il nuovo Harry Potter" (e io adoro Harry Potter)! Certo, definire così un libro trovo che sia una lama a doppio taglio in quanto da una parte incuriosisce il lettore che ha apprezzato l'altro libro, ma dall'altra crea sicuramente delle altissime aspettative che non è sempre facile mantenere!
All'inizio la lettura non mi convinceva, soprattutto per quello che riguarda il modo di scrivere, che trovavo un pò incerto e infantile. Poi andando avanti, non saprei dire se perché la scrittura è veramente migliorata o perché mi sono lasciata prendere di più dalla trama, ho apprezzato sempre di più il libro. Una storia piacevole e avvincente, per chi ama i racconti fantastici intrisi di magia, da leggere con leggerezza; alla fine ti lascia anche la curiosità di leggere il seguito (che sicuramente ci sarà) per vedere come va a finire la storia di questi ragazzi.
Direi che un 3,5 - 4/5 di incoraggiamento per il primo romanzo di questo autore lo si può dare. Però per favore, non facciamo più confronti con Harry Potter! :mrgreen:
 

kiarac

New member
come harry potter? proprio no

Ciao, sarà forse che io avevo aspettative troppo alte nei riguardi di questo libro leggendo le critiche, ma proprio non mi è piaciuto!! Mi sembra scritto in modo altalenante, da fasi in cui è passabile e scorre bene, ad altre in cui si fa fatica a finire la pagina.
Mi sembra purtroppo pieno anche di luoghi comuni e che abbia "mischiato" figure prese un po' qui un po' là. Sconsigio di leggere il seguito, anzi, se devo dirla tutta, sconsiglio proprio di comprarlo. ( E non commnto chi lo paragona ad Harry Potter!!)
 

elenyx

New member
Sono rimasta particolarmente delusa non tanto dallo stile narrativo, quanto dai dialoghi: Stephens fa parlare i suoi tre piccoli protagonisti in maniera falsa e stereotipata, da "personaggi" e non da persone. Non credo che abbia molto a che fare con bimbi o adolescenti nella vita di tutti i giorni! Lavoro con i ragazzi e non conosco proprio nessuno che ragiona o si emoziona come Michael... nè tanto meno come Emma! Personalmente non so se leggerò i seguiti...
 

Nerst

enjoy member
Bella avventura, mi è piaciuta la storia e il collegamento con i viaggi nel tempo, che fanno da sfondo alla missione dei tre protagonisti, che sono delineati da caratteri forti. I Dialoghi sono però un pò troppo brevi e semplici, ma i colpi di scena non mancano, quando sembra che tutto sia finito, in realtà...Prevede un seguito, credo sia una trilogia. Alla fine si merita la sufficienza.
 

Guerra

New member
Difficile scrivere qualcosa di nuovo e davvero appassionante. Il libro si legge comunque piacevolmente. Peccato però molti scrittori siano preoccupati di scrivere il "continuo".
 
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