Brancati, Vitaliano - Don Giovanni in Sicilia

risus

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Catania, inizio anni '40. Giovanni Percolla è un giovane benestante
con un unico chiodo fisso: le donne. Non che voglia maritarsi, per carità... preferisce
di gran lunga rimanere a vivere con le sue due sorelle nubili che lo coccolano
fin quasi ad asfissiarlo...
Gli piace osservarle, le femmine, seguirle, fantasticare sul loro corpo, commentarle
insieme ai suoi amici e, con un po' di fortuna, farci l'amore... ma di matrimonio
non se ne parla proprio!!!!
Ma il giorno in cui si innamora di Ninetta tutto cambia: passa da celibe a coniugato,
cambia città di residenza, cambia il suo modo di vedere e considerare le donne, cambia la sua quotidianità... cambiano molte cose per Giovanni Percolla, molte eccetto una...

Il libro non mi ha entusiasmato, lo dico subito. L'idea è più che buona come pure la scrittura di Brancati, briosa, vivace, ironica... però a mio modo di vedere ristagna nel pantano dei luoghi comuni e lì rimane, non riesce a venirne fuori, almeno per tutta la prima metà della storia :??:??:??
Siciliani dal sangue caldo di passione, pigri, indolenti e sprofondati in lunghe pennichelle pomeridiane, unico pensiero le fimmine, poca voglia di sposarsi... tutto già sentito, chiaro, ma ciò che non mi piace è la fretta con cui questi argomenti vengono trattati: si dice un po' di tutto, si racconta qualche episodio rapidamente ed è tutto, si passa ad un altro aspetto, ad un altro luogo comune... capisco che serva a preparare il terreno alla seconda parte del racconto, però in questo modo tutta la prima metà risulta un po' noiosa...
La sensazione che mi ha lasciato è quella di una storia un po' affrettata ed è un peccato perchè l'idea è più che buona ed il finale abbastanza arguto nella sua semplicità...
consigliato no, ma provate a leggerlo...
:wink::wink::wink:
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Romanzo ironico e grottesco sul mitico gallismo siciliano, più teorico che pratico, come teoriche e velleitaire sono le ideologie italiane. Giovanni, il protagonista, da pigro e fissato sulle donne, si trasforma in uomo efficiente e scattante nel suo trasferimento a Milano, prendendo tutti i vezzi nordici, per poi perderli immediatamente nel suo rientro in Sicilia. Veloce da leggere, quasi un pamphlet.
 
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