Bukowski, Charles - Factotum

velmez

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Un romanzo avventuroso e osceno, divertito e disperato, sboccato e insieme lirico. Il protagonista è un vero factotum che attraversa l'America "on the road", vivendo alla giornata, pronto a seguire il primo richiamo. Ma inseparabili compagni di vita sono l'alcol, vero e proprio rito quotidiano; il sesso, intenso, sfrontato e spesso brutale; la miseria, costante; i lavori precari e sempre manuali. È un'esistenza disperata, amara, sgradevole e libera, descritta con un realismo sporco, inconfondibile.


Non mi è piaciuto granchè... almeno in "Storie di ordinaria follia" c'era una visione più onirica ed elementi surreali che colorivano di più la storia... Questo mi dà l'idea di essere eccessivamente autobiografico... e sinceramente non ci trovo nulla di entusiasmante nella vita condotta da Bukowski... il film è anche peggio
 

Des Esseintes

Balivo di Averoigne
Io invece l'ho trovato carinissimo apunto perchè autobiografico! E' ricolmo di battute carinissime e non stanca mai! I mille lavori, le scommesse, le bevute.. M'ha impressionato il fatto che in un momento sta parlando del suo lavoro per filo e per segno, l'attimo dopo si è stufato e decide di licenziarsi per andare a far altro! :D E' il linea con gli altri suoi che ho letto (una dozzina), se quest'autore piace si sa cosa si troverà nei suoi libri e cioè qualcosa di non scontato e poco lineare! :) Promosso :D
 
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