Cechov, Anton Pavlovic - Racconti

fabiog

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I racconti coprono l'intera vita di Cechov e mostrano una splendida abilità dell'autore nell'indagare le dinamiche più profonde della vita sociale e intima della società della sua epoca.
L'aspetto che più colpisce nei racconti è la grande varietà delle tematiche affrontate e anche il diverso modo con cui vengono descritte, si leggono racconti che con grandissima ironia descrivono il mondo degli uffici lavorativi ( La morte dell'impiegato, Il grasso e il magro, Il vint etc ) , racconti che straziano il cuore per come viene descritta la vita famigliare ( La strega ), racconti che toccano le varie categorie ( mantenute, possidenti terrieri, povera gente ).
Cechov non è solo abile nella descrizione sociale, riesce ad essere incredibilmente profondo nel toccare anche i poblemi interiori dei protagonisti: " Una storia noiosa " descrive splendidamente la sensazione del suo anziano protagonista di essere al tramonto della vita, " Il duello " è una bellissima storia di caduta e riscatto, " La steppa " oltre per le splendide descrizioni naturalistiche è un vero e proprio esempio di iniziazione alla vita .
Cechov è a suo agio in ogn racconto e ogni racconto contiene delle particolarità difficili da dimenticare, come logico in una così vasta produzione alcuni mi sono piaciuti di più alcuni di meno , ma nessuno lascia indifferente.
 

SALLY

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Lessi "La steppa ed altri racconti" tempo fa,e ricordo che "la steppa" mi colpi' profondamente,la natura,il paesaggio russo e la stoica rassegnazione della gente russa.
 

Minerva6

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Ho l'edizione Fabbri,ma non credo sia completa,visto che alcuni titoli citati da fabio non ci sono.
E ho notato che anche la traduzione è un po' diversa e meno scorrevole di altre edizioni in cui avevo già letto alcuni racconti.
Qui però molto probabilmente è più simile all'originale.

Ecco i 17 titoli presenti :

La morte dell'impiegato
Il grasso e lo smilzo
Il camaleonte
Le ostriche
Angoscia
La corista
Nemici
Kastanka
La steppa
La saltabecca
Il reparto n.6
Il monaco nero
Lo studente
La casa col mezzanino
L'uomo nell'astuccio
La signora col cagnolino
La fidanzata
 
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Minerva6

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Finora ho letto tutti i racconti tranne La steppa e Reparto 6 (che sto leggendo).
Mi hanno affascinato molto le storie e i personaggi,con alcuni dei quali condivido la passione della lettura :wink:.

Per ora mi limiterò a riportare delle citazioni che mi hanno colpita,perché i miei commenti sarebbero troppo riduttivi di tutto ciò che ho tratto dalla lettura:

1 Leggeva moltissimo.
E' a credere che la lettura fosse una delle sue abitudini morbose,poichè con uguale avidità si gettava su tutto ciò che gli veniva sottomano...


2 ...a questo mondo tutto è insignificante e privo d'interesse,tranne le supreme manifestazioni spirituali della mente umana...la mente è l'unica fonte possibile di godimento.E' vero che abbiamo i libri,ma questa è tutt'altra cosa che la conversazione viva e la comunione diretta.Se mi permettete di fare un paragone non del tutto felice,i libri sono le note e la conversazione è il canto.

3 La vera felicità è impossibile senza solitudine.L'angelo caduto tradì Dio probabilmente perchè aveva voluto la solitudine,che gli angeli non conoscono.
Non sempre,ma a volte la penso anche io così.
(da Reparto 6)

Levatasi la mattina,subito prendeva in mano un libro e leggeva...Leggeva l'intera giornata...
(da La casa col mezzanino)

Gurov pensava come,in fondo,se si riflette,tutto è bellissimo a questo mondo,tutto,fuorché ciò che noi pensiamo a facciamo quando ci dimentichiamo dei supremi fini dell'esistenza e della nostra dignità umana.
(da La signora col cagnolino)

-Ora gli studiosi dicono che il genio è affine alla follia.Amico mio,sono sani e normali soltanto gli uomini mediocri,quelli del gregge.
-Gli antichi romani dicevano:"mens sana in corpore sano".
-Non tutto quello che dicevano romani o greci è verità.L'entusiasmo,l'esaltazione,l'estasi,tutto quello che distingue i profeti,i poeti,i martiri per un ideale dalla gente comune,è contrario alla parte animale dell'uomo,ossia alla sua salute fisica.Ripeto: se vuoi essere sano e normale,entra nel gregge.

(da Il monaco nero)
 
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darida

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Mi erano piaciuti questi racconti, "La steppa" su tutti mi aveva incantata. Di solito sono in difficolta' con gli autori russi...non ci piacciamo :mrgreen: con Anton e' diverso :wink:
 

Minerva6

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Invece io sarò una voce fuori dal coro perchè La steppa è quello che mi ha coinvolta meno.
L'ho trovato troppo descrittivo per i miei gusti,mentre gli altri racconti sono più improntati sulla personalità dei protagonisti.
Troppo lungo in confronto agli altri,che invece scorrono meglio.
La scena del temporale poi l'ho trovata abbastanza agghiacciante :paura:.

Ripasserò per un breve commento su tutti (o quasi),ma non so dirvi quando lo farò :wink:.

Intanto ecco un'altra citazione da Il reparto n.6 (il mio preferito):
La quiete e la contentezza dell'uomo non sono fuori di lui,ma in lui stesso.
L'uomo comune si aspetta il buono o il cattivo dall'esterno e l'uomo che pensa da sé medesimo.
Il saggio o,semplicemente,l'uomo che pensa,che medita si distingue appunto per il fatto che disprezza la sofferenza;è sempre contento e non si meraviglia di nulla.
Vuol dire che io sono un idiota,poiché soffro,sono scontento e mi meraviglio della viltà umana.
In ciò avete torto.Se mediterete un po' più spesso,capirete come sono insignificanti tutte quelle cose esteriori che ci turbano.Bisogna tendere alla comprensione della vita,è in essa il vero bene.

Mica è facile,però :W !
 
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Minerva6

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Probabilmente non commenterò mai tutti i racconti;anche se mi hanno trasmesso molto durante la lettura,ho difficoltà ad esternare tutte le sensazioni ed emozioni,ma ogni tanto ritornerò qui a scrivere qualcosa.
Oggi ho scoperto che me ne mancano ancora parecchi da leggere (almeno 14).Ora dovrò cercare un'edizione che li contiene tutti.
 

MadLuke

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Io una decina d'anni fa lessi dei racconti, ma non ricordo se fossero di Ceckov o di Puskin. Mi ricordo uno dei racconti narrava di due giovani che dovevano fare un viaggio per andare a sposarsi, siccome poi vengono sorpresi da una tormenta, si trovano a passare la notte insieme e poi quando il giorno dopo arrivano al luogo della cerimonia scoprono che gli sposi promessi (che non si erano mai visti) erano proprio loro due.

Ciao, MadLuke.
 

Minerva6

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Ho trovato la versione completa, quindi sto proseguendo a leggerli, però alcuni sono davvero troppo brevi e bruttini (si tratterà di quelli che ha scritto solo per bisogno di soldi :boh:, anche se con il Dosto non è mai successo), i migliori mi sa che li ho già letti tutti.
 

Gustl

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Volume fondamentale; superlativo il senso di solitudine e impotenza in "Il racconto della signora NN", grottesco Gogoliano in "La morte di un impiegato" e misticismo nel "Monaco nero". Deludente "La Steppa"; dispersivo e un po noioso.
 
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