Cerami, Vincenzo - Un borghese piccolo piccolo

pokypoky

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Capolavoro, capolavoro assoluto. La storia è bellissima: un padre che desidera per il figlio un futuro meraviglioso...un posto al ministero. La vicenda però si tinge di tristezza e di dolore.Da questo libro Monicelli ne trasse un film con Alberto Sordi...
a volte ad un padre può rimanere solo la vendetta.
 

marangio

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Cerami

Cerami resterà soprattutto per questo libro, che si ispira in parte a un precedente racconto di Federico Tozzi.
 
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isola74

Lonely member
Ho finito ieri sera di leggere Un borghese piccolo piccolo, un libricino che si divora in una notte (o in 2 notti se come me caschi dal sonno :mrgreen:) e che scopre, pagina dopo pagina, una realtà terribile eppure fortemente attuale: il desiderio del padre di volere un futuro migliore per il figlio ragioniere, il cercare raccomandazioni forti, e poi la disillusione finale sono tutti elementi che possiamo trovare nelle pagine di cronaca moderna, o in un libro più recente.
Ho deciso di leggerlo perchè ancora non ho visto il film (non mi piace leggere dopo il film, semmai il contrario...) e devo dire che non ha deluso le aspettative, ve lo consiglio, non resterete delusi!!
 

Masetto

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Cerami vuol mostrare come dietro alla maschera del buon borghese si celino in realtà opportunismo, disonestà e spietatezza, come al di fuori degli affetti familiari l'egoismo di questa classe sociale sia assoluto.
Ci riesce solo in parte secondo me, perchè ha esagerato: che un uomo da sempre alieno alla violenza si trasformi, pur in condizioni così particolari, in un raffinato aguzzino è ben poco verosimile.
Anche lo stile non mi ha entusiasmato: non vedo il legame di alcune scene col resto (l'episodio delle bare ammassate che significato ha?) nè il perchè di alcune lungaggini (ad esempio, verso la fine, la descrizione particolareggiata della veglia funebre).
Insomma un buon libro ma che non mi ha convinto del tutto.
 

risus

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Libro carino, una buona lettura che vi consiglio per due validi motivi:
1) è breve e si legge in poco tempo (e per me è sempre un buonissimo motivo! :mrgreen:)
2) l'ho trovato molto molto attuale nonostante sia stato scritto negli anni '70
e descriva l'Italia di quel tempo... che mi sembra non sia cambiata granchè... :mrgreen:

Credo che un borghese piccolo piccolo lo conoscano tutti, alla fin fine... un collega di
lavoro, un vicino di casa, un parente... forse quel tizio che ogni tanto vediamo riflesso nello specchio, proprio di fronte a noi... :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Un borghese che cerca di passare inosservato, di farsi piccolo per potersi confondere meglio tra la folla senza disturbare nessuno nè dare nell'occhio, emergendo solo nelle occasioni giuste, quando è opportuno... poi si ritorna nell'anonimato...
Il borghese piccolo piccolo è pronto a chiedere raccomandazioni, ma solo per una giusta causa... ed in cambio del favore è disposto a tutto, anche ad abbandonare la sua condizione di "profano" e ricevere la Luce...:mrgreen:
Il nostro borghese è "piccolo piccolo" perchè semplice, umile... ma anche meschino...
piccolo perchè facilmente sopraffatto dalla (s)fortuna, in balia del Fato...
così piccolo che ci fa tenerezza, rabbia, quasi pena...
piccolo da farci sorridere ed intristire allo stesso tempo...
:wink:
 

SALLY

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Non ho letto il libro,ma ho visto il film anni fà,un bel film secondo me,che ti lascia un gusto parecchio amaro.
 

Nerst

enjoy member
Questo libro è un concertato di tristezza.
La storia vive con questo padre che per dare al figlio la possibilità di un lavoro deve sottomettersi ai dettami della massoneria, per poi vedersi strappare via gli affetti d' un tratto. La figura del protagonista si rivela forte fin dalle prime righe, nonostante tutto quello che si ritrova a vivere. Chi vuole intraprendere questa lettura si deve preparare a dei giorni grigi, ma profondi.
 
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