Bassani, Giorgio - L'airone

Grantenca

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Mi sorprende che un titolo come questo non sia recensito nel blog. Anzi, forse si fatica a trovare in libreria. Questo grande autore, uno dei maggiori italiani del secolo scorso, non è solo "Il giardino dei Finzi Contini" ma ha scritto opere come questa di un livello, a mio avviso, elevatissimo. Molto probabilmente sono io, che, nella mia modestia di semplice lettore, ho sopravvalutato questo autore, ma il tema trattato in questo libro è estremamente attuale. Si tratta, in parole semplici, di un uomo che non si ritrova più nella modernità dei suoi tempi, e non riesce ad accettare i compromessi che l'esistenza impone. Il tutto in una forma letteraria mirabile.
 

Grantenca

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Edgardo Limentani è un agiato possidente terriero ferrarese, che abita in un bel palazzo nella parte “bene” della città, e i suoi possedimenti si estendono soprattutto ad est della città, verso le valli ed il il mare, nella zona denominata “basso ferrarese” che ha in Codigoro uno dei centri agricoli più importanti. Naturalmente, come da tradizione familiare, non si occupa direttamente dell’amministrazione delle proprie terre, ma attraverso “fattori” e contabili di fiducia.
Tratto da un fatto realmente accaduto, Bassani ha costruito un’opera breve che solo un aggettivo può realisticamente definire:” perfetta”.
Limentani è una persona fragile, provata dagli avvenimenti di quei tempi. Di razza ebraica, negli anni di guerra ha dovuto espatriare per salvarsi. Dopo la fine della guerra è ritornato, ma si è ben presto accorto che i tempi erano cambiati, in maniera, per lui, sgradevole. Rivendicazioni sindacali, progressiva autocoscienza delle classi più povere, e quindi anche un certo timore per la solidità del proprio patrimonio che ha in parte dovuto intestare a qualche prestanome nel periodo delle persecuzioni razziali, ne hanno minato l’equilibrio psicologico. Per sfuggire ai suoi fantasmi decide di concedersi una giornata di serena evasione, una giornata di caccia agli uccelli di valle, nei suggestivi incontaminati ambienti invernali di quelle zone, anche per provare un nuovo fucile che (all’insaputa della moglie per l’elevato costo) si è fatto inviare dalla Svizzera. E qui comincia il romanzo, il resoconto di un intera giornata, (che può essere una vita intera) e che mi guardo bene dal descrivere, per non togliere nessuna briciola di piacere a chi, anche per queste mie due parole deciderà di concedersi questa affascinante lettura.

P.S. (essendo un grande estimatore (si è notato? )di questo scrittore, il mio commento non risulta senz’altro del tutto attendibile.)
 

Grantenca

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La tua presentazione invita alla lettura, però non l'ho trovato nemmeno a Bologna!

L'ho trovato su IBS libri a € 5.95. - Certo che però il non trovarlo a Bologna (città natale dello scrittore anche se cresciuto a Ferrara) conferma la mia sensazione di sottovalutazione del personaggio.
 

Grantenca

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Sono andato a questo convegno su Bassani:(ho provato ad allegare la locandina ma certamente non ci sono riuscito). C'erano esperti molto qualificati che hanno evidenziato aspetti del libro che solo esperti potevano cogliere in relazione all'intera opera dello scrittore: Su una cosa però sono stati concordi: questo lungo racconto, per loro, è uno dei più grandi libri del 900!!!!

come si fa ad allegare un pdf?
 
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elisa

Motherator
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E' un romanzo che può essere accostato a Camus tanto è profondo il male di vivere e il desiderio di porre fine a una farsa, pirandelliana?, da parte del protagonista. Che in una giornata, dall'alba alla mezzanotte va a fondo ai suoi pensieri, alle sue motivazioni e ai suoi perché quotidiani. Complice una carneficina di volatili tra cui un airone, che potrà solo essere imbalsamato. Il protagonista guarda se stesso e non trova nessun senso alla sua propria esistenza, la "famosa vita" come genialmente la definisce l'autore.
 
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