Fallada, Hans

Grantenca

Active member
Leggendo note bibliografiche sulla vita, infelice, di questo autore morto abbastanza giovane, dopo un'esitenza tra droga, eccessi, pazzia, sempre in precario equilibrio con il potere nella Germania nazista, lui figlio della borghesia (il padre era magistrato), ma che nonostante le ovvie difficoltà non ha mai lasciato il paese d'origine, sono rimasto sorpreso; sorpreso perchè non ho capito come in simili condizioni abbia potuto scrivere due opere che ho letto "E adesso pover'uomo" e "Ognuno muore solo" libri molto diversi e scritti in età diverse dell'autore, che considero (io semplice e disordinato lettore senza alcuna preparazione accademica) due autentici capolavori, e comunque, anche se non potranno essere considerati capolavori in assoluto dalla critica competente, tra le dieci opere più significative che io abbia letto nella mia vita.
Spero che questo autore sia letto da molti altri, e spero di sentire nel forum qualche altro parere in merito.
 
Ultima modifica di un moderatore:

elisa

Motherator
Membro dello Staff
è un autore che mi riprometto di leggere e con il quale poi potremo confrontarci. Grazie per averlo inserito. :)
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
Mi ha sempre incuriosito ma nn ho mai avuto l'occasione di leggerlo. Credo di avere qualche suo romanzo in edizione Medusa. Cercherò di rimediare...
 
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