Coupland, Douglas - Dio odia il Giappone

alexyr

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Sinossi

Tokyo, fine anni novanta. Concluse le scuole, Hiro Tanaka e i suoi amici un po' sballati si dividono tra università e lavoretti part time, rave party e sessioni di shopping sfrenato a Shibuya, fughe oltreoceano e inseguimenti precipitosi. Paranoico e insicuro, innamorato respinto e schiavo delle sue ossessioni, Hiro cerca di trovare se stesso all'ombra di un Giappone che tutto ingloba e immobilizza, togliendo il futuro da sotto i piedi a lui e a tutta la sua non-generazione. "Dio odia il Giappone" è un romanzo per immagini folgorante e comico, radicale e profetico, scritto nel 2000 e ancora inedito in tutto il mondo fuorché in Giappone. Il più sensibile narratore della cultura pop contemporanea rende omaggio al Paese del Sol Levante fotografandolo nel momento storico in cui il collasso economico e il fanatismo religioso hanno dato vita a un nuovo, pericoloso culto della morte.

ne penso

allora, io su Coupland sono strettamente di parte. Lo adoro. punto. In questo libro condensa il meglio della sua capacita' comica ed ironica in una storia meno surreale del solito e tratteggia il ritratto di alcuni adolescenti giapponesi che personalmente avrei voluto conoscere.

Piu' lontano che d'abitudine dai toni da fine del mondo, e supportato da spettacolari illustrazioni a meta' tra il Manga ,la pubblicita' e Takashi Murakami, Dio odia il Giappone merita tantissimo di essere letto.
come sempre, per le cose di ISBN, l'edizione e' molto curata.
 
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alexyr

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Si come Zio Chuck (palhaniuk) e Doug A (Adams)

gente che popola la tua mente di demoni puo' anche essere chiamata in modo informale:)
 

risus

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Si come Zio Chuck (palhaniuk) e Doug A (Adams)

gente che popola la tua mente di demoni puo' anche essere chiamata in modo informale:)
si si, perfettamnte d'accordo con te... ma almeno il titolo della
discussione forse sarebbe meglio metterlo "più ufficiale" col nome per intero...
ai moderatori l'ardua sentenza...
:wink::wink::wink:
 

velmez

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Non so, io sono piuttosto indecisa sul giudizio da dare a questo libro... ma soprattutto mi chiedo: ma l'autore, non essendo giapponese, perché scrive un libro mettendosi nei panni di un giapponese, in modo così viscerale? ...credo ci abbia azzeccato in pieno, ma... come ha fatto? cioè... perché? e come l'hanno i presa i giapponesi?
 
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