Golding, William - Il signore delle mosche

sun

b
E' da un pò che leggo commenti + o meno buoni su questo libro, intanto oggil'ho comprato. Vedremo ....

trama
Un gruppo di ragazzi inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta e si trasforma in una terribile tribù di selvaggi sanguinari dai macabri riti. Golding nel 1983 ha ottenuto il Nobel per la letteratura
 

RosaT.

Leghorn Member
Letto molti anni fa in prima o seconda superiore ... ne ho un ricordo piacevole anche se riconosco sia un libro difficile da calssificare è avvincente e mi ha tenuto con il fiato sospeso fino all'ultima pagina tant'è che oggi lo ricordo ancora abbastanza bene (sono passati 14 anni circa ... come sono vecchia !!!!!!!)!!!!!!!!!!!!! :mrgreen:

Sun spero che alla fine della lettura abbia pareri positivi per questo libro !!!!! :p
 
Ultima modifica:
a me è piaciuto tantissimo.
Mi è sembrato molto realistico il modo in cui ha raccontato la follia, la paura e l'irrazionalità umana. Bella anche l'ambientazione e l'idea di scegliere come protagonisti dei bambini (così puri, senza filtri, da risultare anche crudeli).
 

Cassiel

New member
E' nella mia lista di libri da leggere da tantissimo tempo! La trama mi ispira moltissimo, spero di riuscire a leggero al più prestO! Poi vi dirò! :wink:
 

Ellis

New member
Anch'io me lo ricordo abbastanza bene, perchè sono rimasta un po' "scioccata" dalla cattiveria dei bambini...
E' un libro che fa pensare!! Il mio giudizio è più che positivo! :)
 

Libro

New member
un libro semplicemente fantastico sulla natura umana ed il convivere "sociale"
chiaramente un libro che non è che ti metta di buon umore perchè ti fa vedere, secondo me, la vera essenza dell'uomo....ma assolutamente da leggere!
 

Lentina

Mobile Member
Ho "fregato" il libro a mia madre che l'aveva appena finito di leggere! :p Comunque anche per me è un bel libro, che fa riflettere molto su come gli uomini cambino i loro comportamenti a seconda della situazione in cui si trovano, fino anche ad inselvaggirsi. L'unica cosa è che forse all'inizio è un po' lento, da metà in poi mi ha preso di più e non l'ho mollato fino alla fine.
 
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darida

Well-known member
Molto bello, duro, anzi feroce per certi versi, ma, ahimè, temo che prospetti uno scenario nemmeno troppo fantasioso... :(
 

Ausilia

New member
L'ho letto la notte prima dell'esame che lo riguardava! Ricordo che mi era piaciuto... ero rimasta colpita dai personaggi, e dal linguaggio semplice che alla fine lascia una specie di amaro in bocca e forse di timore quasi...
Del resto trattandosi di un libro di fantascienza: metti che qualcosa si avvera!??!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
 

Shinemy

New member
bellissimo, uno dei miei libri preferiti...
secondo me l'autore evidenzia il fatto che l'uomo nella sua natura non è poi così buono come tutti noi crediamo o vogliamo far credere. In realtà, di fronte alle avversità, non tiriamo fuori il meglio di noi ma il peggio: ferocia, avidità, superiorità, prevaricazione sui più deboli, cattiveria...
cose a cui quotidianamente siamo abituati, aimè
 

Simenon

New member
Io ho trovato i personaggi antipaticissimi e gli avrei volentieri tirato il collo così la smettevano di fare i nevrastenici.
Sulla questione antropologica non mi esprimo. Del gioco al massacro in cui da sempre è impegnata l'umanità, Il signore delle mosche non mi rivelato nulla di nuovo.
 

klosy

Cicciofila Member
Letto la scorsa estate.
Prima di leggerlo non avevo la minima idea di cosa parlasse, e mi ha piacevolmente stupito.

Non ricordo chi ha detto che somiglia a 1984, a me invece ha ricordato Animal Farm, per via della posizione un po' pessimistica e perchè mette in evidenza gli aspetti più malvagi a cui porta il potere.

L'ho letto solo in italiano, ma mio fratello, che l'ha letto in lingua originale, mi ha detto che rende di più.
 

danilo87

New member
Per me è un libro speciale...e stupendo per il tema che tratta.
"Gli uomini producono il male come le api producono il miele".
"L'infanzia è una malattia – un malanno da cui si guarisce crescendo".
Direi che la dicono lunga sulla filosofia di Golding...
 
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