Roth, Joseph - La leggenda del santo bevitore

Apart

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Questo piccolo libro racconta di un clochard di Parigi, Andreas Kartak, che un giorno incontra per caso un signore che gli offre duecento franchi con la promessa di restuirli, quando potrà, alla piccola santa Teresa, la chiesa di Santa Maria di Batignolles.

Questa piccola storia avvince fino all'ultimo. Ci si domanda se il clochard riuscirà a mantenere la promessa, o se finirà sconfitto e disperato avvinghiato alla sua bottiglia.

Si avverte la presenza di due poli che attraggono il protagonista: da una parte la promessa da mantenere, ovvero recarsi in quella chiesa e restituire i soldi; dall'altro la vita, che con i suoi incontri, le vicissitudini, le sorprese, impedisce al clochard di portare a termine la sua missione.

Il protagonista ha bene in mente la promessa, vuole restituire i soldi, ma gli avvenimenti che si succedono sembrano sviarlo dal suo intento. Ciò che mi ha colpito è che il clochard non si scompone, non c'è la caduta, la sconfitta per così dire esistenziale: fino all'ultimo rimane vigile e consapevole della sua missione. E' l'insaziabile voglia di vivere che gli fa procrastinare la promessa.

Un gran bel romanzo! Roth si conferma nuovamente un grandissimo scrittore, uno dei più rappresentativi del '900.

Alcuni considerano questo romanzo come il testamento dello scrittore, il più rappresentativo. Forse mi vedo un po' più chiaramente l'uomo Roth dopo questa lettura.
 

Cocci

New member
Un bellissimo racconto lungo. Il clochard Andreas è un personaggio apprezzabile, si tifa per lui e si spera fino all'ultimo che riesca a saldare il suo debito. Il finale è incredibilmente dolce, l'autore ha concesso al suo protagonista (e forse sperava anche per se stesso) una fine "lieve e bella". Si legge tutto d'un fiato e la scrittura è molto fluente ed elegante ma non impegnativa.
Consigliatissimo!

( Una curiosità:alcuni critici letterari vedono nella figura dell'uomo elegante che concede il prestito ad Andreas, un altro grande scrittore del Novecento: Stefan Zweig. Zweig e Roth erano molto amici e il primo supportava, economicamente e moralmente, l'amico più debole di spirito e disagiato.)
 

malafi

Well-known member
Altro bellissimo racconto di Roth dove questa volta, a differenza di altri libri letti dello stesso autore, è anche la storia ad avvincere per quanto è ben costruita.
Bella la Parigi che ne emerge.

Non ho visto la trasposizione in film, mi sa che me lo vado a cercare :)
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
Altro bellissimo racconto di Roth dove questa volta, a differenza di altri libri letti dello stesso autore, è anche la storia ad avvincere per quanto è ben costruita.
Bella la Parigi che ne emerge.

Non ho visto la trasposizione in film, mi sa che me lo vado a cercare :)
E fai bene! Le atmosfere create da Olmi non avrebbero potuto avvicinarsi a quelle del libro meglio di così. Un Hauer strepitoso. Da un grande grande romanzo!
 
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