Coe, Jonathan - Expo 58

velmez

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L'Exposition universelle et internationale de Bruxelles del 1958 è il primo evento del genere dopo la Seconda guerra mondiale. La tensione politica tra la Nato e i paesi del blocco sovietico è al culmine. In piena Guerra fredda, dietro la facciata di una manifestazione che si propone di avvicinare i popoli della Terra, fervono operazioni d'intelligence in cui le grandi potenze si spiano a vicenda. Incaricato di sovrintendere alla gestione del club Britannia nel padiglione inglese è un giovane copywriter del Central Office of Information di Londra, Thomas Foley, che si trova così catapultato al centro di un intrigo internazionale di cui diventa un'inconsapevole pedina. In un fuoco di fila di esilaranti colpi di scena, il racconto corre su due binari paralleli egualmente coinvolgenti: i turbamenti amorosi del giovane Thomas e una spy story pervasa dal proverbiale umorismo di Coe.

Coe alterna libri molto interessanti a libri piuttosto banali, questo a mio parere fa parte della seconda schiera! scorrevole, piacevole ma trascurabile.... mi dà l'idea di essere uno di quei libri di cui dimenticherò la trama (se non fosse così chiaramente dichiarata nel titolo) in breve tempo!
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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Non l'ho ancora preso, e siccome questo autore mi piace molto temevo proprio una delusione... poi già la trama sul giallo mi ha dato dei dubbi (per me che non amo il genere). Ci penserò ancora su.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
In sostanza, penso che mi sia sfuggita l’essenza di questo libro. Ho trovato la prima parte deboluccia e poco interessante. Forse è l’argomento ad annoiarmi, forse ho capito poco, comunque ripeto che, a parte il fatto che si legge comunque volentieri per la sua leggerezza e scorrevolezza, mi è davvero piaciuto solo da pag. 200 in poi, nel momento in cui il protagonista diventa più umano, più vicino ai soliti di Coe e i colpi di scena cominciano a rendere più brillante il tutto. Alla fine, tutti i pezzi tornano al loro posto, e quelli che sembrano fuori posto sono, come sempre, coronamento della storia e testimonianza della presenza di un autore, tutto sommato, sempre geniale. L’ironia, quella sì, c’è sempre. In fin dei conti lo promuovo, ma per me non ha niente a che vedere con gli altri di questo scrittore. Forse, se fosse stato scritto da qualcun altro, mi sarebbe piaciuto di più, ma non sono riuscita a non lasciarmi condizionare.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
Come al solito, quando leggo un libro in mg (http://www.forumlibri.com/forum/gruppi-lettura/20663-185-mg-expo-58-di-j-coe.html) poi mi dimentico di passare di qui :mrgreen:.

Anche io non ho ritrovato il solito Coe, però non mi è dispiaciuto più di tanto, forse perché ero partita convinta che non mi sarebbe piaciuto molto; insomma, la mancanza di aspettative mi ha fatto apprezzare la lettura :wink:.
I romanzi precedenti sono diversi, se qualcuno dovesse iniziare con questo forse potrebbe non aver voglia di leggere altro, però io posso ritenermi abbastanza soddisfatta, ho trovato anche delle parti esilaranti e il finale (seppur previsto in parte) mi ha saputo comunque sorprendere.
Il protagonista non è così interessante, però i personaggi che fanno da contorno lo sono di più.
 
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