Camilleri, Andrea - Privo di titolo

Nefertari

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Privo di titolo affronta nella prima metà il ricordo di un "martire fascista" siciliano: Lillino Gattuso e nella seconda metà la "fondazione" di Mussolinia, città mei pressi di Caltagirone in onore del Duce che partecipa all'inaugurazione posando la prima pietra.

Libro molto scorrevole che mi è piaciuto. Si ritrova tutto lo stile di Camilleri compreso il suo dialetto che però non ho trovato particolarmente difficile visto che non è il suo primo libro che leggo. Non è presente il suo commissario più famoso ma in alcuni passaggi e nelle conversazioni mi sembrava che ci fosse :)
Io sono un'amante di libri gialli/thriller e di conseguenza ho apprezzato molto l'inserimento dei verbali degli interrogatori e gli articoli dei giornali.
Lettura leggera e piacevole.
 
Adoro Camilleri quando partendo da un piccolo episodio marginale, costruisce una storia di ampio respiro. Lui dice, Lui afferma, mi ha ricordato Guzzanti sul pianeta rosso, quando accorgendosi che non c'era aria, si mise a colloquio con il busto di Lui che portava sulle spalle e con un fascistico "Me ne frego" inizio a respirare.

Significativo come il fascismo è stato uno dei periodi più bui per il Meridione d'Italia eppure uno dei più rimpianti. Ma inspiegabile anche il 77% di si nella mia provincia al referendum sulla Repubblica.

Grazie Nord, se non ci foste voi, avremmo ancora i savoia.

"me ne frego" come abbia vinto la Repubblica, l'importante è che abbia vinto.

Libro da leggere, anche da chi diffida di Camilleri per l'uso del siciliano nelle sue opere.

Onore al quasi martire Lillino Grattuso :)
 
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