Antunes, Antonio Lobo - In culo al mondo

velmez

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Negli anni sessanta e primi settanta, il regime salazarista conduce una sporca guerra contro i movimenti di liberazione in Africa e Antonio Lobo Antunes, come tanti della sua generazione, si ritrova arruolato nell'esercito in Angola. Da qui trae ispirazione "In culo al mondo", nel quale un reduce, fatto ritorno a Lisbona, confessa a una donna conosciuta in un bar la sua atroce esperienza laggiù. In un lungo monologo, con il pretesto del corteggiamento, le rivela tutto l'orrore della guerra coloniale. Una guerra ormai rimossa dagli altri, già dimenticata dai tanti benpensanti cattolici e patriottici sostenitori del salazarismo che vi vedevano l'occasione per i giovani di farsi uomini veri, mentre in chi l'ha vissuta ha prodotto solo una lacerante metamorfosi. La donna intanto fa da muto testimone dell'assurdità e angoscia di un conflitto dove principi astratti come patria e onore si scontrano con la bruta realtà e ferocia del sangue, e l'idealizzata vita di caserma si dissolve nello squallore di riti e perversioni militari. Sarà possibile riprendere un'esistenza normale per chi, sospeso tra due vite e due continenti, non ha più un posto dove stare e sentirsi a casa?

Scopro con molto piacere questo autore portoghese ingiustamente poco famoso in Italia.
Le prime pagine mi hanno appassionato e fatto sobbalzare per gli improbabili accostamenti di espressioni, colori e toni del monologo del protagonista. Mi ha affascinato anche se inizialmente seguire il filo sembrava inutile, era più un immergersi in un'atmosfera stravagante e multiforme/multicolore... poi la storia inizia a infiltrarsi, vengono a galla particolari della vita dell'autore e la curiosità aumenta.
Consiglio vivamente questo libro anche perchè tratta di un argomento davvero poco discusso... scommetto che la maggior parte della gente di Salazar, ma soprattutto delle guerre portoghesi egli anni 60/70 non ricorda ( o forse non ha mai saputo) niente!
 

unkadunka

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Libro stupendo,una vera scoperta! Fantastica prosa barocca,magnificamente resa dalla traduttrice Maria Josè de Lancastre. Uno stile che ricorda parecchio nelle parti più crude un altro illustre medico scrittore,Celine. Ve lo consiglio assolutamente,veramente encomiabile.
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
Tutto bello, la sinossi, le considerazioni di Velmez, l'intervento di Unkadunka. Ma e la cosa più importante?:boh: Nessuno ci dice se alla fine ha parlato per niente, per un libro intero. Quindi la donna alla fine se la porta a casa :YY gli da picche?:W No, perché se alla fine del libro non lo si viene a sapere mica lo compro eh!
:mrgreen:
 

velmez

New member
Tutto bello, la sinossi, le considerazioni di Velmez, l'intervento di Unkadunka. Ma e la cosa più importante?:boh: Nessuno ci dice se alla fine ha parlato per niente, per un libro intero. Quindi la donna alla fine se la porta a casa :YY gli da picche?:W No, perché se alla fine del libro non lo si viene a sapere mica lo compro eh!
:mrgreen:

non è importante... e poi... mica te lo dico!! :YY
 
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