Cazzullo, Aldo - La guerra dei nostri nonni

Meri

Viôt di viodi
L'autore affronta il tema della Grande Guerra descrivendola da diversi punti di vista. Ci sono le donne quelle rimaste a casa che devono cavarsela in qualche modo e che spesso rimangono vedove o prive dei figli come Maria Bergamas. La donna, avendo il figlio disperso, scelse la salma del proprio ragazzo tra diverse bare, salma che poi divenne il milite ignoto. Ci sono anche le prostitute e le donne stuprate dagli austriaci, che devono abbandonare negli orfanotrofi i figli della colpa, perchè i parenti non ne vogliono sapere di quei neonati.
Alcuni capitoli sono dedicati alle rivolte all'interno del fronte, rivolte che venivano duramente punite con tanto di fucilazione sul posto.
Il grande coraggio degli arditi che combattevano solo con un coltello e i reduci, mutilati nel corpo e nella mente.

Libro ben scritto, a tratti commovente.
 

lettore marcovaldo

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Il libro di Aldo Cazzullo affronta il ricordo della prima guerra mondiale principalmente passando in rassegna le storie di singoli e le memorie dei loro familiari.
Penso che spesso sull'argomento si passi dalla retorica di routine al "revisionismo" superficiale. L'opera di questo autore, invece credo sia apprezzabile per linearità e semplicità. Alcuni temi mi erano noti altri meno. Nel complesso mi è sembrato ben scritto e interessante.
 
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