Scrivete con la penna nera, blu oppure di altro colore?

Roberto89

Moderator
Membro dello Staff
Ho sempre usato la bic nera e ogni tanto, per qualcosa che deve risaltare, la rossa.
L'ultima volta che le presi però mi trovai con un lotto di bic più asciutte di un lenzuolo steso al sole di mezzogiorno nel pieno del deserto. Mi duravano al più mezza giornata ciascuna, impossibile. E quindi dopo averne preso una blu e visto che funzionava bene, ho fatto scorta e adesso mi sono quasi abituato a non vedere più il blu 😄
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Uso molto il rosso, per lavoro.

Mi piace scrivere a mano, odio le tastiere, per i miei appunti uso il blu, il nero ma anche il lapis.
 

velvet

Well-known member
Io uso il blu e potendo scegliere (quasi sempre uso quello che capita) mi piace quello tendente un po' al violetto, tipo staedtler per intenderci.
 

Shoshin

في الذاكرة
Uso molto il rosso, per lavoro.

Mi piace scrivere a mano, odio le tastiere, per i miei appunti uso il blu, il nero ma anche il lapis.
Lapis...una cosa magnifica da leggere.


Ho una passione per le penne a punta sottile, assolutamente con inchiostro nero.
Non disdegno le penne stilografiche.
Ne posseggo una,un dono di circa cinquanta anni fa.
Funziona benissimo.
Ha una sua anima credo.
Con lei ,mi esercito nella scrittura in arabo.
Oramai lo studio da sola e da anni.
Pochi progressi ho fatto,ma non importa.
È un cammino che mi aiuta e mi distrae.


🙂
 

Carcarlo

Well-known member
Gli astronauti della NASA, quando erano in orbita, scoprirono che in assenza di gravità,le biro non scrivevano.
Fu un dramma perchè non riuscirono a prendere appunti.
Per le successivi missioni tentarono di risolvere il problema con inchiostri speciali, punte rotulanti e carta sensibile all'attrito della punta....ma nonostante avessero speso una caterva di soldi, non riuscirono a risolvere il problema.
Allora infiltrarono una spia nel cosmodromo di Bajkonur, in Kazakhstan, all'epoca territorio URSS, ma fece una pessima fine.
Provarono con MI16 britannico, ma fu un fiasco.
Allora una giovane spia israeliana riuscì a infiltrarsi, sposare un ingegnere aerospaziale di Kaliningrad, ebbero pure tre figli, e alla fine, lei carpì il segreto: HB.
HB era la durezza ideale della punta della matita da adoperare quando si era in orbita: se n'era accorta la povera Laika che ne aveva masticato un paio.
Per la carta invece, non era un problema: bastava che fosse mediamente ruvida e non unta dalla focaccia.

Mi piace scrivere a mano, odio le tastiere, per i miei appunti uso il blu, il nero ma anche il lapis.
Sì, anche io mi unisco al lapis.
(scusate, giornata terribilis)
 
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