Auslander, Shalom - Prove per un incendio

velmez

New member
Solomon Kugel, un quasi quarantenne pieno di paure e ossessioni, decide di fuggire dalla città per trasferirsi con la moglie e il figlioletto a Stockton, nell'anonima provincia americana. Spera così di ricominciare da zero: di lasciarsi alle spalle i pericoli, le malattie, ma soprattutto il peso di un passato che non gli appartiene. La storia della sua gente. L'Olocausto. La guerra. Con loro c'è anche l'anziana madre di Kugel, ferocemente attaccata alla vita, ostinata nel negare la realtà e nel comportarsi come una superstite delle persecuzioni naziste, anche se è nata e cresciuta in America ed è stata solo una volta in un campo di concentramento - ma da turista. Come se non bastasse, un misterioso piromane minaccia l'incolumità degli abitanti della zona, appiccando il fuoco alle fattorie vicine. Niente di più angosciante, per un uomo che non riesce a scacciare il pensiero della morte e che tiene un taccuino per segnare le "ultime parole" da pronunciare nell'istante fatale. E tutto questo perché Kugel, in fondo, è un ottimista: ha un bisogno così disperato che le cose vadano meglio, che non riesce a smettere di pensare al peggio. Per di più, una notte Kugel sente degli strani rumori provenire dalla soffitta. C'è qualcuno. Una donna molto anziana, malata. Dice che sta scrivendo un libro, che se ne andrà quando lo avrà finito. Ironia della sorte, non si tratta di un inquilino qualunque: la donna dice di essere Anne Frank, sopravvissuta ai nazisti e nascosta lì da quarant'anni.


Il libro non è malvagio, è l'autore che mi è piuttosto indigesto... l'idea è carina, però questo senso di colpa che tanto cerca di esorcizzare è decisamente opprimente. A un certo punto Kugel dice anche che è stufo degli ebrei e dell'Olocausto (e se lo è lui, figuriamoci il lettore!) ma rimane comunque invischiato nel suo (per modo di dire) passato... il fatto è che ne è cosciente... :boh:
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
A me è piaciuto molto. Auslander è molto più "ebreo" di quello che traspare dai suoi romanzi. E secondo me è pure una bella nuova penna nel panorama mondiale dei nuovi giovani autori. Speriamo non rimanga intrappolato in un genere che ha già ripetuto per ben tre romanzi, sebbene, almeno io, li abbia apprezzati tutti e tre.
 

GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
Membro dello Staff
mi son dimenticato di commentare. Ho scoperto questo autore proprio grazie a C0c0 e devo dire che questo romanzo l'ho trovato esilarante. Carino Il lamento del prepuzio, mentre l'altro, la raccolta di racconti, fondamentalmente è perdibile.
Questo lo consiglio assolutamente, per me l'idea di partenza è geniale.
Non ho trovato affatto vessante il senso di colpa di cui parla Velmez, il libro - anzi - è leggero e fila via liscio come l'olio. L'ironia la fa da padrona e il sorriso sulle labbra è assicurato.
 

papageno

New member
Bello!! ma vi chiedo una mano per....

Auslander S. , Prove per un incendio.

Bellissimo libro.

Però, perfavore , avrei bisogno di voi per capire meglio il finale del romanzo: :ad:

- Che ci fa' Alan Dershowitz in soffitta e perché salva Anne Frank? è un'allucinazione?
- Eve, oltre ad essere una venditrice di case, e una discreta cinica stronza, ha un ruolo nella presenza di Anne Frank in soffitta?

Spero possiate aiutarmi a colmare queste mie incomprensioni narrative.

grazie e buone letture
 
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