Baricco, Alessandro - Questa Storia

la particolarità di questo libro è palese già dalla copertina, infatti vi sono quattro copertine diverse disegnate da Gianluigi Toccafondo lo stesso autore della scenografia de "L'Iliade", spettacolo teatrale organizzato ed ideato da Alessandro Baricco andato in scena nel 2004 all'Auditorium di Roma. Ovviamente io non c'ero... :lol:
per chi ha sempre seguito baricco, o che comunque ha letto già qualcosa di lui, questo libro sembrerà strano...non è evidente come negli altri quella cura infinitesimale per la parola o, con una veduta più ampia, della frase. Ma qui Baricco decide di usare un registro differente, più adatto a Libero ed Ultimo Perri..è un libro che può essere definito più adulto, un libro che si stacca nettamente da castelli di rabbia e oceano mare (due capolavori pre me), ma in ogni caso è un romanzo degno di essere chiamato tale (cosa che sicuramente non merita il precedente senza sangue). Lo ammetto, fosse stato scritto da un altro probabilmente avrei detto che era mediocre, ma considerando il tutto è un buon libro!!!
 
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io sono un amante di Baricco, adoro i suoi romanzi. H.o sempre avuto la sensazione sia uno scrittore che o lo si ama o lo si detesta.
Consiglio decisamente la lettura di "I barbari".... un Baricco "diverso" non nello stile però
 
è molto recenta, un saggio, il titolo esatto è "I barbari, saggio sulla mutazione" pubblicato a puntate sulla Repubblica
 

sweepsy

Crazy anarchist!
Anch'io sono un'appassionata di Baricco. Bello Questa storia, anche se quello che mi è piaciuto di più resta City, forse perchè è stato il primo che ho letto, più probabilmente perchè è unico. L'ho letto, l'ho riletto, l'ho ri-riletto... lo rileggerò, prima o poi ci capirò qualcosa :lol: :lol: :lol:
Fenomenale comunque :D
 
io per quanto riguarda baricco non mi preoccupo di capirci tutto..spesso alcune cose sue, per me, non hanno senso ma sono così splendidamente vicine alla perfezione che non posso far altro che adorarle!!!! il mio preferito rimane oceano mare, che poi è il mio preferito in assoluto, anche se sono convinta che quello fatto meglio sia castelli di rabbia...magari perchè è il primo...mah!!!
 
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libraia978

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A me Baricco piace moltissimo, ma devo dire che tra tutti questo è il romanzo che meno mi ha appassionato. Bellissimi sono senza ombra di dubbio Oceano mare, Castelli di rabbia e Novecento.
Buona lettura e a presto
 

destino

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non_so_dove_volare ha scritto:
..è un libro che può essere definito più adulto, un libro che si stacca nettamente da castelli di rabbia e oceano mare (due capolavori pre me), ma in ogni caso è un romanzo degno di essere chiamato tale (cosa che sicuramente non merita il precedente senza sangue).

... ciao, io ho trovato questo libro praticamente fantastico, l'ho riletto più volte a distanza di anni e ti posso assicurare che in prima lettura non colpisce molto... ma dopo è stato come se si aprisse una parte del mio cervello che fino a quel momento credevo non esistesse... :wink:

P.S. Infatti guarda cosa c'è scritto sotto...
 
sì, senza sangua è ancora vivo come i suoi precedenti....quello che penso è che non può essere considerato libro, più che altro un abbozzo...ma ci arriva a 50 pg???ehheheh...comunque quello che voglio dire, aldilà del fatto che è uno scrittore che adoro, è che non puoi campare di rendita....tutto qua!!!bella frase comunque....tra l'altro io ne ho trovata una che mi ha colpito perchè mi capita spesso di provare sensazioni del genere...

"per quanto uno si sforzi di vivere una sola vita, gli altri ce ne vedranno dentro altre mille"
 
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Paola76

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Tiro su questo topic per dire la mia su questo libro di Baricco...a me è piaciuto tantissimo -non come Oceano mare però!!!-
Ha ragione non_so_dove_volare la scrittura è più matura, ma io non lo trovo così diverso da Castelli di Rabbia per esempio...la centralità di un sogno come fine stesso di un'esistenza...la capacità di questo di portati avanti...sempre e comunque...una vita e una strada...a me fa impazzire come scrive...è proprio vero che i libri più belli non sono quelli che leggiamo ma quelli che ci leggono..
 
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malaga75

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baricco questa storia

Ciao, di certo è un Baricco più maturo, ma non vuol dire "meno Baricco"
Almeno per me, Questa Storia è di ampio respiro.
Oceano mare è unico, stupendo, ma appare un libro chiuso anche sintatticamente.
Intendo dire, che è come se l'autore si ripiegasse sempre su stesso.
In Questa Storia c'è invece....Strada, non a caso.
Si torna si viene e si va. Baricco si lascia percorrere, finalmente
Poi non so, sarà forse che nella letteratura come nelle nuvole ognuno vede ciò che desidera vedere.
Io comunque mi sono emozionata.
Il passo più bello: quello in cui viene descritto il rapporto col padre. O, meglio il modo di esser padre.
Ditemi, la Vostra, se vi pare:wink::wink:.
 

praschese89

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Una strada

"Questa storia" è il racconto della "strada" di un uomo,Ultimo Parri;strada che,per questo uomo cresciuto con "l'ombra d'oro",sarà il sogno di una Vita(e diventerà essa stessa) al quale riuscirà ad aggrapparsi per sfuggire all'incubo infinito della guerra che comunque in un modo o nell'altro segnerà la sua esistenza.Alla fine riuscirà ad afferrare questo sogno costruendo la sua strada nelle cui curve disegnerà le cose importanti della sua vita partendo dall'infanzia in campagna coi genitori fino ad arrivare all'ultimo turbolento tornante che identifica la strana storia avuta con la donna della sua vita!

Ho trovato questo libro molto intenso e profondo,"incorniciato" da una scrittura precisa e raffinata.Di Baricco precedentemente ho letto soltanto "Oceano mare" e come ha già scritto qualcuno di voi forse questa non sarà la creazione migliore dell'autore,ma mi è ugualmente piaciuto.Il voto più appropriato che mi sentirei di dare da 1 a 5 sarebbe tra il 3 e il 4,abbastanza positivo!

Riporto dal libro la parte in cui Ultimo cerca di spiegare il proprio sogno(qui lo chiama "piano") grazie al quale riuscirà a scampare,come già scritto sopra,alle scorie della guerra che difficilmente abbandonano chi l'ha vissuta:

Ultimo si fermò,e finalmente alzò lo sguardo su di me.Stette a lungo a fissarmi.Si vedeva che aveva ancora qualcosa da parte,come un ultimo segreto.Io aspettai.Ma lui taceva,così gli chiesi:Com'è andata da allora?Lui sorrise.Inclinò un po' la testa.Si fa fatica disse.Non è come uno se l'aspetta.Io però,aggiunse,ho un piano.Che piano?,gli chiesi,sorridendo.E' un buon piano,mi disse.Spinse un po' la sua sedia verso di me.Gli si erano illuminati gli occhi.Io costruirò una strada,disse.Da qualche parte.non so,ma la costruirò.Una strada come mai nessuno l'ha immaginata.Una strada che finisce dove inizia.La costruirò in mezzo al niente,neanche una baracca,o uno steccato,niente.Non sarà una strada fatta per la gente,sarà una pista,fatta per correre.Non porterà da nessuna parte,perchè porterà a se stessa,e sarà fuori dal mondo,e lontano da qualsiasi imperfezione.Sarà tutte le strade della terra strette in una,e sarà dove sognava di arrivare chiunque sia mai partito.La disegnerò io e,sa una cosa?,la farò lunga abbastanza da mettere in fila tutta la mia vita,curva dopo curva,tutto ciò che i miei occhi hanno visto e non hanno dimenticato.Nulla andrà perduto,nè la curva di un tramonto,nè la piega di un sorriso_Ogni cosa non l'avrò vissuta invano,perchè diventerà terra speciale,e disegno per sempre,e pista perfetta.Voglio dirle questo:quando avrò finito di costruirla,salirò su un'automobile,metterò in moto,e da solo inizierò a girare,sempre più veloce.Continuerò senza fermarmi fino a quando non sentirò più le braccia ed avrò la certezza di percorrere un anello perfetto.Allora mi fermerò nel punto esatto da cui ero partito.Scenderò dall'automobile e,senza voltarmi,me ne andrò.
Sorrideva.Orgoglioso.
Dici sul serio?,chiesi.
Si.
Davvero?
E' la cosa per cui vivo.
Scossi la testa,ridendo.
Ti ci vorranno un bel po' di soldi.
Li troverò.
Lo disse con l'aria di uno che li avrebbe trovati.Me lo immaginai,al volante,fermo sul rettilineo della sua pista,un attimo prima di accendere il motore e riprendersi la sua vita.
Mi spiacerà non esser lì,quel giorno,dissi.
Lui si sporse verso di me,e con la punta di un dito sfiorò la curva della mia fronte,come per impararla.
Ci sarà,disse.
 
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