AA. VV. - Una giornata in giallo

LettriceBlu

Non rinunciare mai
Trama:
Un’intuizione, un’illuminazione o solo il colpo del fato e basta una giornata per risolvere un caso. Certo ci vuole una giornata particolare, che l’investigatore non potrà più dimenticare: lunga, avventurosa, paurosa e molto eccitante, che lo farà riflettere su quanto strano può essere il mondo del delitto. Ecco il tema su cui i nostri autori hanno ingaggiato i loro eroi (e antieroi) in questa nuova antologia del giallo.
Il commissario Montalbano, in un giorno che sembrava di bonaccia, constata quanto è scomodo stare tra l’incudine dello Stato e il martello della mafia. Saverio Lamanna (racconta Gaetano Savatteri) a Gibellina, città d’arte, scopre una vendetta contro l’arte stessa. Tiziana la banconista del BarLume è ad Amsterdam, il suo autore Marco Malvaldi l’ha messa lì per inseguire un gioiello. Il giovane Daquin, il poliziotto di Dominique Manotti, è a Marsiglia nel 1973 in un giorno di caccia all’algerino. C’è una biscia ammaestrata, nel racconto di Piazzese, di cui trovare al più presto i padroni e scoprire un mistero. Al pensionato Consonni della Casa di Ringhiera (autore Francesco Recami) in un giorno succedono tante involontarie peripezie da incastrare un delinquente. La giovane poliziotta Angela Mazzola (creatura di Gian Mauro Costa) nel suo giorno di riposo si chiede perché si usino i kalashnikov per rubare dei carciofi. Petra Delicado (di Alicia Giménez-Bartlett) ha un giorno di ordinaria follia per sperimentare quanto per alcuni «l’infelicità è un destino».


Commento:
Una delle ormai numerose e sempre gradite raccolte di racconti targate Sellerio, con un tema che forse è un po’ meno caratteristico ed efficace dei precedenti, ma fa comunque da pretesto per otto storie piacevolissime e variegate.
I lettori ritrovano qui personaggi che hanno imparato ad apprezzare nei romanzi a loro dedicati, oppure, come la sottoscritta, non ne conoscevano la maggior parte è questa è stata un’ottima occasione per iniziare a familiarizzare con loro.
In alcuni casi, il mistero da risolvere è obiettivamente passato in secondo piano, le storie caratteristiche e singolari di alcune città e personaggi hanno decisamente occupato il centro dell’attenzione. Ad esempio mi ha colpito molto il racconto di Savatteri sulla storia di Gibellina dopo il terremoto del Belice: purtroppo ignorata persino da molti che come me vivono a pochi paesi di distanza.
I più “gialli” sono stati certamente il racconto su Petra Delicado, straziante e pessimista nel finale, e quello su Angela Mazzola, che per fortuna riesce a salvare appena in tempo una vita in grande pericolo.
Per me è un grosso no a Francesco Recami: avevo letto un suo racconto in un’altra raccolta della Sellerio (sulla scuola) e non mi aveva convinto appieno, invece questo non l’ho proprio capito.
Simpaticissimo il racconto di Malvaldi, lui sarà uno di quegli autori che spero di approfondire un giorno assieme alla Giménez-Bartlett.
 
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