Berbero, Alessandro -Il divano di Istanbul

francesca

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Adoro Alessandro Berbero nei suoi interventi in televisione.
Mi piace il suo modo di comunicare, il suo gesticolare, il suo sorriso ironico, la capacità con cui riesce a farti entrare nel periodo storico che sta raccontando attraverso aneddoti che rendono il senso vero di un’epoca con semplicità e profonda competenza.
Pur seguendolo molto in TV non avevo mai letto niente di suo e mi sono avvicinata a questo libro con grande aspettativa.
All’inizio mi sono sentita un po’ spiazzata, perché ci ritrovavo Berbero come lo vedo in televisione, con la sua stessa comunicatività, che non mi sembrava per niente adatta ad una narrazione scritta.
Invece è stata solo una questione di tempo, giustamente, perché un testo scritto ha tempi più lenti, che necessitano maturazione e una stratificazione più elaborata del messaggio.
Quindi, dopo una quarantina di pagine, ho aggiustato il ritmo del mio desiderio di sentire il caro interloquire del Professore e tutto è andato a meraviglia.
Un libro stupendo, che racconta la storia dell’Impero Ottomano dal suo nascere alla sua disgregazione, con pochissime date, poche battaglie, ma che analizza nel dettaglio l’evoluzione di questa società così complessa. Alla fine, senza quasi nessuno sforzo da parte del lettore, ci si ritrova non solo ad aver acquisito una conoscenza su un impero di cui si studia poco nei classici programmi scolastici ma anche molto di più: si capiscono le profonde interconnessioni che hanno legato l’Occidente all’Oriente durante tutti i secoli, come la cultura dell’uno abbia influenzato quella dell’altro, si mettono insieme informazioni che permettono di capire le origini storiche di molte situazioni odierne.
Mi rendo conto che questa è la prima recensione di un libro di Berbero in questo forum, sono onorata e spero di aver fatto nascere in qualcuno il desiderio di leggere qualcosa di suo.
Io di certo non mi voglio fermare a questo libro.

Francesca
 
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