Arslan, Antonia - Il libro di Mush

Roberto89

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In una tiepida notte di fine giugno del 1915, cinque fuggiaschi si allontanano dalle rovine del loro paese nella valle di Mush, distrutto dai turchi della terza armata con i suoi abitanti e le millenarie tradizioni del popolo armeno. Hanno perso tutto, casa e famiglia, ma hanno fortunosamente recuperato un tesoro di inestimabile valore e sono determinati a portarlo in salvo ad ogni costo. Questa è l'ultima storia dell'antichissimo Libro di Mush.
 

Roberto89

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È il primo libro che leggo di questa autrice. Leggendo su di lei avevo capito che si trattava di una testimonianza ma non avevo comunque idea di cosa aspettarmi.
Una storia breve con pochi personaggi, delineati solo a tratti, ma con quelli giusti. La Arslan non si dilunga, sembra aver scelto con cura le parole per dire ciò che ha da dire senza consumare troppo inchiostro, o annoiare il lettore.
Sono poche le notizie storiche, e all'inizio mi sono trovato catapultato in un mondo e una cultura che non conoscevo, senza idea di cosa avrei trovato. Il racconto è fluido, anche se a volte l'autrice mi ricorda Manzoni che mette in pausa la storia e si rivolge al lettore. Però è sempre distaccata, quasi stesse scrivendo un saggio.

Ho trovato poco interessante la storia nel senso comune del romanzo. Personaggi poco delineati, solo un nome e qualche tratto, non fai in tempo a conoscerli. Stessa cosa per i luoghi.
Ma non credo la Arslan volesse intrattenere.
Il romanzo è una corsa disperata di poche persone, quasi provvidenzialmente scelte, per salvare l'ultimo simbolo di una civiltà, quella Armena, che rischia di sparire nel nulla. I protagonisti sono veri e propri eroi, nel senso classico del termine, eppure non hanno nulla di straordinario, né alla fine della storia saranno celebrati come eroi.
Commovente il rapporto fra Anoush e Housep.

Voto 4/5
 
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