50° Poeticforum - Le poesie che amiamo

alessandra

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50°, dico, 50°! Non lo faremo passare inosservato, vero?
Attendo le vostre poesie...anche scritte da voi, lo sapete...anzi meglio!
Una a testa per ora, poi vediamo come procede.
 

alessandra

Lunatic Mod
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Poeti e appassionati di poesia, siete in sciopero :mrgreen:

Io lo so che questa proposta può costarmi cara :mrgreen: lo so che la censura è inflessibile, e che dovrei dare il buon esempio :mrgreen: e so anche che voi siete amanti della poesia come si deve, seria e profonda :mrgreen: però non resisto. L'ho trovata su un sito sicurissimo, ossia Forumlibri.com, sul 3d "La poesia del giorno" :YY

Della letteratura murale

A tutti i bastardi

che scrivono sui muri

di politica o di calcio

di galera o di ribellione,

Juventus troia

Giovannino libero

Zaccanguer boia,

possa Dio all'improvviso

vendicando i marmi delle chiese

gli intonaci dei palazzi,

trasformare in veleno la vernice

in vipera il pennello,

dannarli tra gli spasimi per aver lordato cio' che e' bello,

Ma uno vorrei che salvasse fra mille:

chi ha scritto in via Trieste

Irene,

la topa ti fa scintille.

(Piero Bargagli)
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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Mitica Ale :mrgreen:. Io invece vorrei festeggiare il 50° con una mia poesia, ma dovrei prima cercarla su qualche vecchio diario. Al momento non credo che sarei capace di crearne una :boh:.
 

qweedy

Well-known member
Ti sei addormentata ancora nuda
adesso il tuo torace si muove lentamente
lo sento appoggiandoti le mani sulla pelle
penso al fiato veloce di prima
che era tuo e nostro insieme
mentalmente faccio la differenza
per capire quanta parte del tuo respiro
sia dedicata a me.

Francesco Tomada
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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Ho trovato questa mia breve poesia del 2001 postata nel 3d sulle nostre poesie. Attualmente la mia rabbia la faccio esplodere spesso ma sto male lo stesso :W.

RABBIA INESPLOSA

Bisogno struggente
di esplodere all'infinito,
smania interna
di scuotere le membra,
desiderio costante
di cambiare esistenza,
ma infine... solo rabbia inesplosa.
 

Shoshin

Well-known member
Mi toccavi la fronte
con lievi dita e dicevi:
- Sei più bella così,
quando pensi le cose buone.

Antonia Pozzi
Il cielo in me
 

Evy

Member SuperNova
l'ho trascritta TUNZZZ

Il vento sospira
Tra fiori sperduti
E raggi di sole
Scaldano l’anima.
Passi ritrovati
Nel tempo perduto
Dove tu sei cresciuto.
Qui giocavi quando eri piccolo
Il pallone di cuoio
Rimbalzava tra ciuffi d’erba
Che ancora oggi sono qui
Tra fiori nati appassiti e poi morenti
In questa terra
Che accoglie nuovi passi…
 

alessandra

Lunatic Mod
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Iniziamo da qui anche se forse non c'è molto da commentare

Della letteratura murale

A tutti i bastardi

che scrivono sui muri

di politica o di calcio

di galera o di ribellione,

Juventus troia

Giovannino libero

Zaccanguer boia,

possa Dio all'improvviso

vendicando i marmi delle chiese

gli intonaci dei palazzi,

trasformare in veleno la vernice

in vipera il pennello,

dannarli tra gli spasimi per aver lordato cio' che e' bello,

Ma uno vorrei che salvasse fra mille:

chi ha scritto in via Trieste

Irene,

la topa ti fa scintille.

(Piero Bargagli)
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Non conoscevo Piero Bargagli che a quanto pare non era soltanto un poeta, qualche curiosità su di lui da Fb (contenuto visibile a tutti):

Piero Bargagli scomparso nel 1993,e' rimasto nella storia della nostra cultura contemporanea come un personaggio indimenticabile ,per la sua creativita' e per le sue "stranezze"sia in campo pittorico ,che letterario.In qualche intervista si era definito anarchico,ma in realta' il suo anticonformismo era sorprendente.Amava autodefinirsi tuttologo,in realta' lo era ,era stato il primo a fornire informazioni preziose alla Zagato sulla nascita di una macchina elettrica,precursore dell'ingegneria meccanica,che aveva battezzato l'urbanina.Ma era soprattutto un artista e un politologo senza precedenti.Nel 1989 aveva gia' deciso con lettere di suo pugno a chi avrebbe affidato la continuita' della sua letteratura. Massimo Troisi nel film "Non era amore ma era un calesse" usa come apertura la didascalia di un libro di Piero Bargagli:"Matrimonio di Convenienza",e da questo libro attinge molti spunti per il suo film.Piero Bargagli,su Google ha tanta di quella storia che per prendere conoscenza di quante cose ha fatto ,ci vogliono settimane e settimane di attenzione. Maurizio Costanzo lo chiama alla fine degli anni 80 svariate volte nel suo Maurizio Costanzo show,Piero Bargagli diviene popolare in tutta Italia con la presentazione di Schegge di Saggezza,che avvince la platea del Teatro Parioli e non solo.Ma Costanzo rimane affascinato dal personaggio Bargagli,il suo socio Silvestri e la sua collaboratrice Marina Nocella,concordano nel lanciarlo a Canale 5 come il personaggio piu' spiritoso in rapporto alla sua eta' non piu' giovanile.Ma una sera Bargagli sorprende tutti ,mentre si e' in onda sul Maurizio Costanzo show,ospite sul palco per l'ennesima volta,si alza e depone cinquantamila lire sul palco ,invitando il generoso pubblico del Teatro Parioli a offrire qualcosa per una raccolta di fondi a favore di un associazione ,che lavorava con i malati di aids,Maurizio autorizza e l'Italia vide in diretta l'accaduto:il palcoscenico dopo pochi minuti era pieno di soldi,il carisma di Piero aveva convinto il pubblico del Parioli a donare tutto quello che avevano in tasca.Si raccolsero circa 50 milioni di vecchie lire,e grazie alla generosita' della redazione del Costanzo show la cifra venne raddoppiata ,e fu una serata memorabile di come la televisione possa aiutare chi ha bisogno,preoccupandosi anche di chi muore di aids.

Dalla poesia traspare un senso dell'umorismo tipicamente toscano, immagino che il poeta debba essere una persona che ha vissuto in allegria, a quanto pare anche carismatica e umana.
Chissà se quella scritta esiste davvero in una certa via Trieste :mrgreen:
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Un altro poeta qui scoperto che a me piace molto :)

Ti sei addormentata ancora nuda
adesso il tuo torace si muove lentamente
lo sento appoggiandoti le mani sulla pelle
penso al fiato veloce di prima
che era tuo e nostro insieme
mentalmente faccio la differenza
per capire quanta parte del tuo respiro
sia dedicata a me.

Francesco Tomada
 

alessandra

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Un modo originale, soprattutto nell'ultimo verso, di descrivere le sensazioni post-incontro amoroso. Semplice ma adorabile questa storia della differenza per capire quanta parte del respiro sia dedicata a lui :)
 

alessandra

Lunatic Mod
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Passiamo alla poesia di Evy :)

Il vento sospira
Tra fiori sperduti
E raggi di sole
Scaldano l’anima.
Passi ritrovati
Nel tempo perduto
Dove tu sei cresciuto.
Qui giocavi quando eri piccolo
Il pallone di cuoio
Rimbalzava tra ciuffi d’erba
Che ancora oggi sono qui
Tra fiori nati appassiti e poi morenti
In questa terra
Che accoglie nuovi passi…
 

alessandra

Lunatic Mod
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Scusate ma la mia connessione va e viene.
Torniamo alla poesia di Evy:
Leggendo i primi versi ho pensato "preferisco altre poesie sue", poi sono arrivata a "è qui che giocavi quando eri piccolo", al pallone di cuoio etc. e quell'immagine mi ha conquistato, così come l'idea dei nuovi passi che oggi, a distanza di tempo, calpestano quello spazio. Tenerissima e intelligente, colpisce nel segno.
 

alessandra

Lunatic Mod
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E veniamo alla creazione di un'altra poetessa del forum, Minerva :)

RABBIA INESPLOSA

Bisogno struggente
di esplodere all'infinito,
smania interna
di scuotere le membra,
desiderio costante
di cambiare esistenza,
ma infine... solo rabbia inesplosa.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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Poetessa ovviamente non sono ma se avessi la capacità e la costanza di scrivere in versi quello che spesso mi viene in mente forse potrei provare a diventarlo :mrgreen: :BLABLA.
 

qweedy

Well-known member
Mi sembra perfetta, e rende perfettamente l'idea! Tutta la rabbia che raggiunge il culmine, ma poi non esplode, e si accumula dentro.
Purtroppo questa sensazione appartiene a molti. Dicono che sarebbe meglio sfogarsi e buttare fuori la rabbia, ma spesso non si riesce.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
E' una sensazione che proviamo in molti e che in questo periodo mi è familiare. La poesia rende benissimo la sensazione, che però, se dura a lungo, non è sopportabile e quindi è necessario correre ai ripari...esplodere all'infinito o fuggire dalla fonte, se è possibile? Non mi vengono in mente altre opzioni, sono graditi suggerimenti.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Questi sono i prossimi versi :)

Mi toccavi la fronte
con lievi dita e dicevi:
- Sei più bella così,
quando pensi le cose buone.

Antonia Pozzi
Il cielo in me
 
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