55° Poeticforum - Le poesie che amiamo

alessandra

Lunatic Mod
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Apro il 55° Poeticforum, forza, partecipate :YY

Una poesia a testa per ora, poi commenteremo, come al solito.
 

Pathurnia

Member
UNA POESIA DA "ESERCIZI DI POTERE" di Margaret Atwood

Sono seduta sul
bordo dell’imparziale
letto, sono stata mutata in cristallo, tu entri

portando amore sotto forma di
una scatola di cartone (vuota)
una tasca (vuota)
qualche mano (vuota anch’essa)

Stai attento dico ma
come puoi
la cosa
vuota ti spunta dalle mani, colma
la stanza lentamente, è
una pressione, una carenza di
pressione
Come una creatura
degli abissi con ossa di vetro e occhi
d’ostia attirata
in superficie, mi apro

in pezzi, le mie parti
brillano per un poco nelle tue vuote mani.

Ciao
Pathurnia
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
"Mi fai un favore?"
"Di che tipo?"
"Puoi tenermi i miei aereoplanini per tutta la ricreazione?"
"Per tutta la ricreazione?"
"Sì, perchè tu sei il mio cielo"

Jairo Anibal Nino
 

Shoshin

Well-known member
Mi piacerebbe commentare di più tutte le poesie,
ma è un periodo in cui le mie idee non riescono
ad essere rese bene dalla penna.
Però mi lascio toccare dai versi dei miei poeti adorati...


Quand’ero bambino
i fili d’erba e gli alberi maestri s’innalzavano sulla riva
e per me lì disteso erano
tutti uguali,
perché salivano al cielo più in alto di me.
Avevo solo le parole di mia madre
come una fetta di merenda avvolta in carta frusciante
e non sapevo quando sarebbe tornato mio padre,
perché oltre la radura c’era un altro bosco.

Ogni cosa porgeva la sua mano,
cozzava un toro nel sole
e di notte la luce delle strade
accarezzava le mie guance e i muri,
e la luna, una grossa anfora, si chinava su di me
a spegnere la sete del mio sonno.


Yehuda Amichai

Poesie (Crocetti, 2001), traduzione di Ariel Rathaus
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Mi piacerebbe commentare di più tutte le poesie,
ma è un periodo in cui le mie idee non riescono
ad essere rese bene dalla penna.
Però mi lascio toccare dai versi dei miei poeti adorati...

Tranquilla, Shoshin, va bene così, riprendi a commentare quando ti va.:) Capitano a tutti, questi periodi...per me ce ne è stato di recente uno molto lungo, non riuscivo a commentare niente; prima, appena leggevo un libro o guardavo un film, mi precipitavo sul forum, poi mi sono bloccata, infatti devi sapere che ho sul mio PC una lunga lista di libri letti e film visti mai commentati. :) Chissà se un giorno li commenterò...ma ormai non li ricordo più bene..Anche adesso sono ancora molto a disagio, ma mi sto sforzando di sbloccarmi e un po' ci sto riuscendo :) scusate il piccolo OT :mrgreen:
 

Pathurnia

Member
Tranquilla, Shoshin, va bene così, riprendi a commentare quando ti va.:) Capitano a tutti, questi periodi...per me ce ne è stato di recente uno molto lungo, non riuscivo a commentare niente; prima, appena leggevo un libro o guardavo un film, mi precipitavo sul forum, poi mi sono bloccata, infatti devi sapere che ho sul mio PC una lunga lista di libri letti e film visti mai commentati. :) ChissÃ* se un giorno li commenterò...ma ormai non li ricordo più bene..Anche adesso sono ancora molto a disagio, ma mi sto sforzando di sbloccarmi e un po' ci sto riuscendo :) scusate il piccolo OT :mrgreen:

Forse è per tutti un momento di scoraggiamento....ognuno reagisce in modo diverso, io vedo questo forum come un sottile filo che mi dà il senso della continuità; quando commento, ogni volta è uno sforzo per dire a me stessa che non ho mollato.
Quindi ogni volta che scrivo sembra che io stia dando qualcosa ma in realtà sto ricevendo moltissimo
Pathurnia
 

Shoshin

Well-known member
Tranquilla, Shoshin, va bene così, riprendi a commentare quando ti va.:) Capitano a tutti, questi periodi...per me ce ne è stato di recente uno molto lungo, non riuscivo a commentare niente; prima, appena leggevo un libro o guardavo un film, mi precipitavo sul forum, poi mi sono bloccata, infatti devi sapere che ho sul mio PC una lunga lista di libri letti e film visti mai commentati. :) Chissà se un giorno li commenterò...ma ormai non li ricordo più bene..Anche adesso sono ancora molto a disagio, ma mi sto sforzando di sbloccarmi e un po' ci sto riuscendo :) scusate il piccolo OT :mrgreen:

Ti ringrazio per questo intervento.
Tra le altre cose ,pochi giorni
fa correva il mio secondo compleanno
sul forum.
A me piace pensare di avere un luogo
dove poter tornare per condividere
le cose che più mi colpiscono,o caratterizzano
i miei pensieri .
E ringrazio molto per essere stata accolta tra voi.
È occasione di grande compagnia per me leggere
tutte le cose belle che anche voi condividete
sempre con cuore e rispetto.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Bene, iniziamo dalla prima poesia, da "Esercizi di potere" di Margaret Atwood

Sono seduta sul
bordo dell’imparziale
letto, sono stata mutata in cristallo, tu entri

portando amore sotto forma di
una scatola di cartone (vuota)
una tasca (vuota)
qualche mano (vuota anch’essa)

Stai attento dico ma
come puoi
la cosa
vuota ti spunta dalle mani, colma
la stanza lentamente, è
una pressione, una carenza di
pressione
Come una creatura
degli abissi con ossa di vetro e occhi
d’ostia attirata
in superficie, mi apro

in pezzi, le mie parti
brillano per un poco nelle tue vuote mani.
 

Pathurnia

Member
Il problema, con certi "portatori di vuoto" come quello descritto da Margaret, è che il loro vuoto è qualcosa che insieme dilaga e risucchia. Troppo spesso l'interlocutrice di quel portatore di "vuotezza" si convince che può riempirlo con il proprio amore, con le proprie energie, con la propria oblatività, e finisce invece svuotata e devitalizzata.
Perché quel vuoto non ha fondo e non bastano tutte le ricchezze di una donna a colmarlo.
E la donna finisce inevitabilmente con l'essere "mutata in cristallo", pietrificata.
A volte fuggire lontano non è viltà ma coraggio.

(scusate il commento poco analitico, è che questa poesia "mi acchiappa" molto):mrgreen::W:OO
Pathurnia
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Non avevo mai letto una poesia di Margaret Atwood, noto che il suo talento è decisamente poliedrico.
Il tema è l'annullamento della donna, presente in alcuni suoi romanzi (ne ho letto soltanto due).
Ha già detto tutto e bene Pathurnia. E' una poesia molto disturbante e rileggendola oggi mi colpisce come un pugno allo stomaco il primo verso, mi era sfuggita quell'espressione "imparziale letto" così dura ed efficace.
 

alessandra

Lunatic Mod
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"Mi fai un favore?"
"Di che tipo?"
"Puoi tenermi i miei aereoplanini per tutta la ricreazione?"
"Per tutta la ricreazione?"
"Sì, perchè tu sei il mio cielo"

Jairo Anibal Nino
 

Pathurnia

Member
Quando un adulto riesce ad assumere il punto di vista di un bambino possono nascere pensieri incantevoli.

Immancabile noticina autobiografica:MUCCA : nell'ultimo anno credevo di aver perso questa capacità di sguardo bambino, ma non era così, l'ho cercata e pian piano sta tornando a germogliare.
E i giacinti blu nel mio giardino stanno spuntando.
Queste cose, come anche la poesia di Jairo Anibal Nino, danno un alimento indispensabile ora più che mai: danno consolazione
ciao da Pathurnia
xbbx
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Ho scoperto per caso questo poeta colombiano e alcune sue creazioni raccolte in un libro dal titolo "Mi fa male la pancia del cuore" (tutto un programma, il titolo). Le poesie sono tutte sul tono di questa, ipoteticamente dedicate a una bambina da un bambino innamorato. Il poeta si cala con empatia nell'animo di un bambino (non credo le avesse già scritte da piccolo, in tal caso sarebbe stato un genio) ma colora le sue parole con un'ironia allo stesso tempo candida e arguta.
 

Shoshin

Well-known member
Sere fa ascoltavo un giovane violoncellista
e mi è parso di scoprire qualcosa di mai ascoltato
veramente nella composizione con la quale si esibiva.

Mi ha colto un senso di struggimento.
Ho toccato per un attimo quello che fu mio
tanto tempo fa...
Attraversando il tempo .

https://youtu.be/tuO8vHShpXA
 

Pathurnia

Member
<<Sere fa ascoltavo un giovane violoncellista
........
Mi ha colto un senso di struggimento>>.



E' il violoncello, a me dà sempre struggimento, come tu hai detto bene.:ad:

Pathurnia
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Siamo alla terza poesia :)

Quand’ero bambino
i fili d’erba e gli alberi maestri s’innalzavano sulla riva
e per me lì disteso erano
tutti uguali,
perché salivano al cielo più in alto di me.
Avevo solo le parole di mia madre
come una fetta di merenda avvolta in carta frusciante
e non sapevo quando sarebbe tornato mio padre,
perché oltre la radura c’era un altro bosco.

Ogni cosa porgeva la sua mano,
cozzava un toro nel sole
e di notte la luce delle strade
accarezzava le mie guance e i muri,
e la luna, una grossa anfora, si chinava su di me
a spegnere la sete del mio sonno.


Yehuda Amichai

Poesie (Crocetti, 2001), traduzione di Ariel Rathaus
 

Pathurnia

Member
Leggo questa poesia e sorrido.
Certamente il contenuto rispecchia un'esperienza vissuta da bambino, che viene poi rievocata ed espressa con le delicate ma incisive immagini dettate dalla maestria di un grandissimo poeta che, da adulto, trasfigura le indistinte impressioni del passato in una lirica sognante.
Felici coloro che conservano il ricordo della magia dell'infanzia.
Pathurnia
 
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alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
L'infanzia la fa da padrona in questo poeticforum!
Una poesia fine, ogni parola è ben studiata e indovinata. Da invidiare chi, da adulto, riesce a ricordare i dettagli di una scena ormai trascorsa da tempo e a riportarli con questa sensibilità, come se stesse vivendo quelle sensazioni nel momento in cui scrive.
 
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