Cassar Scalia, Cristina - La carrozza della Santa (Vanina Guarrasi 06)

estersable88

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È la mattina del 6 febbraio, la festa di Sant'Agata si è appena conclusa e «la Santa», come tutti la chiamano, è rientrata nella cattedrale. Nell'atmosfera distratta, da fine evento, che pervade strade e popolazione, un uomo viene ritrovato in una pozza di sangue nell'androne del Municipio, dentro una delle Carrozze del Senato. L'opinione pubblica è sconvolta e il sindaco in persona sollecita l'intervento della Guarrasi. La vicenda si presenta subito ingarbugliata, un intrico di piste che conducono sempre alla vita privata e familiare del morto, Vasco Nocera. Vanina, però, fatica a dedicare all'indagine l'attenzione che meriterebbe. A Palermo sta accadendo qualcosa che esige la sua presenza; è un richiamo che non può ignorare. Stavolta piú che mai per la soluzione del mistero saranno importanti l'aiuto della sua squadra e l'impegno del commissario in pensione Biagio Patanè, che a dispetto dell'età non si ferma davanti a niente.

Sesto capitolo di una delle mie serie preferite, quella con protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi, della mobile di Catania. Proprio la città etnea e la sua rinomata festa patronale, Sant'Agata, giocano un ruolo importante in questo giallo: la mattina dell'ultimo giorno di festa, poco dopo che la Santa è entrata in Cattedrale seguita da una folla di catanesi, una giovane francese che sta concludendo l'Erasmus in città, spinta dalla curiosità, apre la porta accostata della carrozza del Senato e, con sua sorpresa e sommo raccapriccio, vi trova il cadavere di un uomo. Da questo increscioso e cruento fatto di cronaca prende le mosse l'indagine di Vanina e della sua squadra, sempre più efficiente, rodata e coesa, con l'apporto cruciale del commissario Biagio Patanè che, sebbene in pensione, non si risparmia davanti ad un caso. L'indagine va a toccare una famiglia della Catania bene, il cui capostipite si è arricchito negli anni '40, e segue con particolare attenzione le vicende che riguardano una giovane donna avvenente, scaltra e spregiudicata, che darà molto filo da torcere agli inquirenti. In parallelo, poi, scorrono sempre più pressanti le vicende che Vanina ha lasciato in sospeso a Palermo e che la reclamano prepotentemente, contribuendo ad incupire ed infittire la trama. Come al solito aprire una nuova indagine della Guarrasi vuol dire, per noi lettori a lei affezionati, ritrovare una familiarità rassicurante, fatta di abitudini piacevoli, cibo gustoso e sana, intelligente ironia. Perciò chiedersi "A quando il prossimo" viene assolutamente naturale. Ora, la mia consueta raccomandazione: leggete la serie nell'ordine di pubblicazione. È vero che in questo caso specifico i gialli potrebbero anche essere letti singolarmente, tanto è brava l'autrice a chiarire – anche solo con una frase – punti rinvenibili in romanzi precedenti, però… a leggere nell'ordine corretto c'è tutto un altro gusto.
 

LettriceBlu

Non rinunciare mai
Per questo sesto caso con protagonista Vanina Guarrasi posso finalmente dire di non aver capito niente su colpevole e movente fino a quando lei e il fidato collaboratore Patané non sono giunti alla triste verità; ottimo depistaggio dell'autrice, con una femme fatale davvero inquietante. Sono sempre dell'idea che l'elemento che accomuna tutti i casi sia un po' troppo scontato ormai e una variazione potrebbe giovare alla serie, però credo anche che dei grossi passi avanti siano stati compiuti e sia netto il miglioramento degli intrecci, forse l'autrice sta prendendo con il giallo una confidenza sempre maggiore.
Molti autori nascondono paesi reali dietro nomi immaginari, invece lei non usa filtri: fa un certo effetto, ad esempio, leggere di un viaggio della protagonista e ritrovare gli autogrill in cui ci si ferma da una vita quando si percorrono le medesime strade.
 
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