Pennac, Daniel - La lunga notte del dottor Galvan

Pennac non si smentisce nemmeno in questo breve racconto, anch'esso pieno di personaggi strampalati e situazioni rocambolesche.
Ambientato in un ospedale parigino, racconta le avventure del giovane medico di guardia Galvan e di una notte al pronto soccorso, messa in crisi dall'arrivo di un paziente che non si riesce a capire quale male abbia, e continua semplicemente a ripetere: "Non mi sento tanto bene". Questo è l’inizio della folle notte del dottor Galvan. Salvare quell’uomo, impedire che muoia diventa la sua missione. Peccato che a ogni sintomo e a ogni diagnosi facciano seguito un nuovo sintomo e una nuova diagnosi. Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d’urgenza a risolvere uno dopo l’altro crisi acute di ogni genere: occlusione intestinale, esplosione della vescica, attacco epilettico, attacco cardiaco....fino al colpo di scena finale.
Il tutto condito da una simpaticissima mania di Galvan per i "biglietti da visita"...il suo pensiero fisso è riuscire ad avere prima o poi un biglietto da visita ideale, con il proprio nome e la qualifica: Fondatore della società francese dei medici d’urgenza.

Molto simpatico davvero...ribadisco, grande Pennac!! TUNZZZ
 
simpatico, originale, assurdo!!un libricino davvero appassionante! Pennac è uno scrittore che adoro anche se la mia passione per lui si è un po' incrinata dopo aver letto Ecco la storia...
 

Lentina

Mobile Member
Io l'ho comprato e letto dopo aver visto, in parte, la trasposizione teatrale di Neri Marcorè. Mi ha divertito molto questo libriccino, gradevole e scorrevole, leggero, da finire in una giornata.
 

Psico Tipa

Re - Member
davvero carino e immagino che la trasposizione teatrale ne ha da vendere! però...piccolo! e ovviamente non mi riferisco al numero di pagine, ci mancherebbe altro, solo che non ci ha dato il tempo di calarci in ogni strampalata situazione. Ecco, avrebbe avuto un tocco di genialità se ogni momento fosse stato più condito! e non credo che ciò sarebbe andato a discapito dell'inclazare della storia.
Soprattutto il famoso colpo di scena finale...un po' troppo rapido e indolore.
 

Dory

Reef Member
davvero carino e immagino che la trasposizione teatrale ne ha da vendere! però...piccolo! e ovviamente non mi riferisco al numero di pagine, ci mancherebbe altro, solo che non ci ha dato il tempo di calarci in ogni strampalata situazione. Ecco, avrebbe avuto un tocco di genialità se ogni momento fosse stato più condito! e non credo che ciò sarebbe andato a discapito dell'inclazare della storia.
Soprattutto il famoso colpo di scena finale...un po' troppo rapido e indolore.

Adoro Pennac ma questo libricino non mi è piaciuto gran che.
La trasposizione teatrale invece credo che sia fantastica solo per il fatto che il dottor Galvan è interpretato dal meraviglioso Neri Marcorè!! :mrgreen:
Avrei dato qualunque cosa pur di poterlo vedere, ma purtroppo me lo sono perso... :(
 

EgidioN

New member
Mi è piaciuto, :) divertente e dal finale inaspettato (leggermente amaro).
Di Pennac leggerò senza dubbio anche altro, ho già qui accanto, nella mia pila di libri, "Il sognor Malaussène".
 

an.bal

New member
divertente, da leggere tutto d'un fiato in una domenica pomeriggio piovosa.... anche se mi aspettavo qualcosa di più!
 

Holly Golightly

New member
No, non ci siamo... l'ho letto in un'ora e mi ha lasciata con l'amaro in bocca.
Pennac è indubbiamente bravissimo, ma un raccontino breve, che mi viene venduto al di fuori di una raccolta (e per elevarlo a "libro" i caratteri erano gigantoscopici e c'era una postfazione messa lì per allungare il brodo), mi lascia proprio insoddisfatta. Anche Ultime notizie dalla famiglia era breve ma scritto veramente bene, era il mio Pennac preferito...
Questo è simpatico, anche carino a tratti, ma sembrava proprio poco ispirato e il finale era buttato lì.

Credo che con Come un romanzo e tutto il ciclo dei Malaussène (letti tutti e sei nel giro di due mesi), io e Pennac possiamo dirci soddisfatti, non so se avrò più il coraggio di sapere che combina senza la famiglia Malaussène :??
 

francesca

Active member
Era tanto che non leggevo qualcosa di Pennac, questo libriccino me l'ho caldamente consigliato una mia amica.
Si può dire che l'ho letto come si beve un sorso di...
non saprei cosa.
Non è riuscito veramente a toccare nessuna corda particolare in me: nè quella dell'emozione, nè quella dell'umorismo, nè quella dell'ironia.
Ho solo percepiti vaghi echi.
Sarà il ritmo veloce, ma non so, forse è più l'assurdità della storia.
Che non è convincente: come se ci si aspettasse qualcosa di più. La rivelazione finale per me è stata come una pioggia su un fuoco che stava prendendo vita, non all'altezza di quanto narrato prima.

La brevità però è tale da renderlo comunque consigliabile, per un pomeriggio scoppiettante, anche se per me al libro manca qualcosa, quel qualcosa che lo rende speciale.

Francesca
 

bouvard

Well-known member
Non avevo mai letto niente di Pennac ed il mio commento è un mah :?
Ok la lettura è scorrevole, non impegna più di un paio d'ore, ogni tanto strappa qualche risata per l'assurdità della situazione, ma lo si dimentica in ancor meno tempo di quello che si impegna a leggerlo :boh:
Lettura consigliata solo quando si vuol leggere qualcosa di leggerissimo :mrgreen:
 
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