Calasso, Roberto - La folie Baudelaire

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Letto tutto d'un fiato come un romanzo. Calasso mi ha permesso di entrare nell'atmosfera culturale della Francia di Baudelaire e degli artisti che in quell'epoca scrivevano, dipingevano o componevano. Riesci a comprendere il significato di parole come modernità e decadenza e cosa sia stato o non sia stato Baudelaire per i contemporanei. Intuisci la grandezza e l'innovazione di questo grande artista e di tanti altri dell'epoca e come dopo di loro la società non sarà più quella di prima, perchè cambiano impercettibilmente il significato delle cose, i pensieri e la visione della realtà.
Consigliato a chi vuole andare in profondità e non si spaventa di pagine fitte di citazioni, anzi prova godimento nel leggerle :D
 

elena

aunt member
Terminato ieri sera.....semplicemente stupendo!!!! Si legge davvero tutto d'un fiato come un romanzo!!!!
L’abile penna di Calasso riesce a far immergere il lettore nel clima culturale della Francia del XIX secolo attraversato da una ventata di modernità che investe ogni campo della conoscenza: “la folie Baudelaire” è un’espressione coniata da Sainte-Beuve, con evidenti intenti denigratori, ma che ben inquadra l’attività di Baudelaire che va al di là dei confini del romanticismo conosciuto, un chiosco bizzarro, assai ornato, assai tormentato, ma civettuolo e misterioso, dove si leggono libri di Edgar Allan Poe, dove si recitano sonetti squisiti, dove ci si inebria con haschish per ragionarci poi sopra, dove si prendono oppio e mille droghe abominevoli in tazze di porcellana finissima. Questa “folie” non è riferita ad un singola figura o un gruppo di artisti ma investe tutta la città di Parigi.
L’autore analizza, quindi, non solo Baudelaire ma tutta un’epoca, soffermandosi molto sulla pittura, considerata la più remota e cifrata fra le varie forme di conoscenza: le descrizioni dei quadri sono così accurate, ricche di analisi dei dettagli e dei significati reconditi che, anche se presenti piccole illustrazioni degli stessi, sono andata a riguardarmi (purtroppo solo in foto) tutte le immagini delle opere descritte.

Bellissima l’analisi delle opere di Ingres (anche lui inserito in questo clima “moderno”, nonostante la sua manifesta opposizione a quest’ultima e la sua dichiarata classicità) e di Degas (singolare figura di “impressionista” che aborriva l’ideologia del plein air ed era intimorito dall’intimità con le donne, nonostante queste rappresentino uno dei soggetti predominanti dei suoi quadri).
Saggio meraviglioso: voto 5/5.
 

Vladimir

New member
Letto tutto d'un fiato come un romanzo. Calasso mi ha permesso di entrare nell'atmosfera culturale della Francia di Baudelaire e degli artisti che in quell'epoca scrivevano, dipingevano o componevano. Riesci a comprendere il significato di parole come modernità e decadenza e cosa sia stato o non sia stato Baudelaire per i contemporanei. Intuisci la grandezza e l'innovazione di questo grande artista e di tanti altri dell'epoca e come dopo di loro la società non sarà più quella di prima, perchè cambiano impercettibilmente il significato delle cose, i pensieri e la visione della realtà.
Consigliato a chi vuole andare in profondità e non si spaventa di pagine fitte di citazioni, anzi prova godimento nel leggerle :D

Se ti piace il genere devi allora assolutamente leggere Praga Magica di Angelo Maria Ripellino. Dopo aver assaporato il suo stile, tutto il resto ti sembrerà scritto malissimo.
 

Denni

New member
Molto interessante..mi è piaciuto!
Si legge "tutto d'un fiato" ..è stato detto in ogni commento, ma è proprio così!
Lo consiglio!
 
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