Shafak, Elif

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Elif Shakaf ha trentacinque anni ed è nata a Strasburgo da genitori turchi. Ha vissuto a Madrid e Annan prima di tornare in patria e laurearsi in relazioni internazionali all'università di Ankara. Abita tra Istanbul e Tucson, dove insegna nel dipartimento di Studi mediorientali dell'università dell'Arizona. La bastarda di Istanbul è il suo sesto romanzo, il secondo a essere scritto in inglese. Suoi articoli sono comparsi sul "Washington Post", "Los Angeles Times", "Wall Street Journal", oltre che su numerosi giornali turchi. È sposata e ha una bambina. A causa della frase sulla tragedia armena – tuttora un tabù in Turchia – pronunciata nel romanzo dallo zio Dikran, Elif Shafak è stata denunciata e rinviata a giudizio per "oltraggio alla Turchità", un reato contestato in altre occasioni anche al premio Nobel Orhan Pamuk e ad altri intellettuali e giornalisti. Il tribunale ha poi deciso per il non luogo a procedere.


La Shakaf è la voce di un popolo che sta cambiando, perchè si rende conto di quello che è accaduto nella "sua" città per colpa del "suo" popolo: i turchi. Anche se Instanbul non è solo turca, perchè Istanbul non è solo una città.
La Shakaf guarda la storia del suo paese senza pregiudizi, senza commentare e soprattutto senza negare. Qualcosa che dovrebbero fare paesi che noi definiamo "civili".
 
Ultima modifica:
scrive e racconta benissimo la sua cultura, senza cadere in ideologismi o estremismi...
è molto oggettiva...
per ora ho letto solo un suo romanzo ma credo che allargherò la mia conoscenza su di lei!
 
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