Camilleri, Andrea - La pensione Eva

lele74

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La pensione Eva è un romanzo "semi-autobiografico" di Andrea Camilleri. Lo scrittore siciliano lascia da parte le indagini di Montalbano per dedicarsi ad una scrittura più leggera e con degli aspetti amari, crudi di un periodo che sicuramente ha lasciato il segno a chi lo ha vissuto.

Sono gli anni della seconda guerra Mondiale e a Vigata, c'è una casa d'appuntamenti chiamata appunto Pensione Eva. Nenè il protagonista del romanzo ha otto anni ed è incuriosito dal poco movimento intorno a quel piccolo albergo. Ma non è solamente una casa chiusa la pensione Eva, è anche un ritrovo per persone che ormai non hanno più niente da raccontare o che ne hanno troppo. Un posto dove possono accadere miracoli, dove sembra che tutto possa passare e non intaccare minimamente le mura della pensione. Un posto quasi "sacro" come anche Nenè riuscirà poi a scoprire. Una storia alle volte toccante, alle volte soft-erotica, alle volte divertente come tutti i romanzi di Camilleri.

Nenè con i suoi due amici Jacolino e Ciccio vivranno la loro infanzia e adolescenza sempre girando intorno e dentro la pensione, amici per la pelle si racconteranno vicende ed emozioni provate andando con la loro prima donna, si confesseranno davanti alla paura dei bombardamenti, si ritroveranno dopo essersi persi per pochi giorni. Si ricorderanno delle persone che sono scomparse e poi davanti alle macerie della loro infanzia si metteranno seduti e si accenderanno la loro prima sigaretta.

Camilleri colpisce ancora e come ogni volta mi lascia sempre a bocca aperta, per la semplicità con qui riesce a farmi immaginare le scene, per come descrive i luoghi sembra sempre di esserci dentro. E' un dato di fatto che ogni romanzo di Camilleri riesca a leggerlo in pochi giorni.
 
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libraia978

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A me questo è piaciuto e anche Autobiografia di un figlio cambiato, che è la biografia di Pirandello, però non sono sicuro al livello di Montalbano...
 
Mi è piaciuta l'amicizia tra Nené e Ciccio.
La storia d'amore tra il nobile e Siria.
La descrizione della casa chiusa.
L'umanità e la dolcezza delle ragazze.
La scena del duello, lancia in resta, tra Astolfo e Rinaldo.

La fine della guerra.

Se voglio trascorrere un paio d'ore senza pensare a nulla, ma godendo della semplice lettura, scelgo Camilleri e non sbaglio.
 

Saretta

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Finito ora di leggere La pensione Eva, primo libro di Camilleri che leggo.
Devo dire che è un libro leggero e scorrevole, sicuramente ne leggero altri.
La parte finale è quella che ho preferito perchè mette in risalto l'importanza e la bellezza di un amicizia.
Consigliato....
 

Meri

Viôt di viodi
L'ho letto in poche ore e come sempre Camilleri non delude. Semplice, ma profondo e ironico allo stesso tempo. Rimane il mio scrittore contemporaneo preferito.
 

Minerva

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Questo romanzo, lontano dal solito “stile Camilleri”, vede come protagonista indiscussa una casa d’appuntamenti e le sue alterne vicende.
Quante cose potrebbe raccontare la “Pensione Eva” se solo potesse parlare: i turbamenti e le fantasie erotiche di tre ragazzini; apparizioni mistiche; sofferenze; amori; risate e pianti; infine la guerra e i bombardamenti.
Camilleri passa, con estrema facilità, dalla spensieratezza e ingenuità di Nenè, alla dura realtà della guerra.

Lettura piacevole e consigliata. :)
 
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