Bellow, Saul - Il dono di Humboldt

Wilkinson

New member
Visto che è stato finalmente ristampato..

Uno dei capolavori di saul Bellow
«È un libro comico sulla morte» così lo aveva definito lo stesso Bellow in un’intervista a Newsweek e il protagonista Charlie Citrine, in definitiva l’alter ego di Bellow, dal suo mondo di certezze e di sicurezza economica, si ritrova gettato nel marasma di dubbi, rimorsi e la sua vita diventa una insieme di eventi assurdi e impensabili, tribolazioni, guai d’ogni genere . E in sottofondo il rimorso per il suo amico Humboldt, il poeta famoso, travolto dal potere e caduto nel vortice della follia fino a morire di miseria, solo e dimenticato da tutti.
Dall’oltretomba Humboldt beffardamente interverrà a mutare ancora una volta il corso degli eventi e la vita dell’amico.
In cinquecento pagine c‘è tutto il mondo e la cultura di Bellow.

libro bellissimo, denso, divertente, colto, intellettuale..
ps: vedo che tra i libri del forum manda anche Herzog...:OO
 

zolla

New member
Custodisco gelosamente la mia copia bur di questo capolavoro assoluto,secondo me superiore al forse più celebrato Herzog dello stesso autore.Va certamente inserito nei 100 libri del forum. Leggetelo non ve ne pentirete!
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
sono a poco meno di metà libro e non posso che esprimere tutta la mia passione per esso. Saul Bellow è geniale, crea un'opera straordinaria e ne sono già innamorata, oltre che di lui anche dei due protagonisti, Humboldt e Citrine. Mordecai Richler per il suo Barney ha attinto a piene mani per delineare il suo personaggio, così scorretto e geniale come lo è questo Humboldt, indimenticabile.
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
E' uno dei libri più belli che abbia letto, deliziosamente imperfetto nella sua costruzione, piena di digressioni come nella miglior tradizione dei grandi capolavori. Il protagonista Citrine, alter ego dell'autore, riesce ad incarnarsi così come lo fanno gli altri personaggi, è materiale incandescente quello che ti scorre tra le dita, divertente, ironico, paradossale. Ma anche colto, critico, profondo. Potrebbe essere un libro sulla morte, ma come tutti i grandi libri anche questo sa insinuarsi in ogni meandro della vita. Se dovessi paragonarlo a un quadro sicuramente sarebbe un'opera di Bosch. E' il grande dono di Bellow.
 
G

giovaneholden

Guest
Capolavoro assoluto,pieno di ironia,scritto benissimo,lo consiglio a tutti,ognuno ci troverà materia di discussione e riflessione,secondo me sarebbe adattissimo a un Gdl :)
 

albertozeta

New member
Io l'ho trovato estremamente deludente, specie se paragonato al gemello "Herzog".
E' tutto di una piattezza impressionante, bidimensionale. Piatti e stereotipati i personaggi, brutti anzi, bruttissimi i dialoghi, moscio il contesto, sbarellata la direzione della storia.
Insomma non mi è piaciuto per niente.
 
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