Camilleri, Andrea - Il colore del sole

alisa

Amelia Member
Un romanzo particolare, con una lunga trascrizione di quello che dovrebbe essere un manoscritto del Caravaggio finito 'per caso' nelle mani di Camilleri.
Interessante scoprire parte della vita di questo grande artista, Caravaggio appunto, di cui non sapevo nulla: mi ha incuriosita!

"Andrea Camilleri è a Siracusa quando qualcuno gli infila in tasca un biglietto con un numero di telefono, che dovrà chiamare da una cabina pubblica. L'Andrea Camilleri scrittore di romanzi gialli non può sottrarsi al richiamo dell'indagine, e resta coinvolto in una serie di misteri via via più fitti e inquietanti. Misteri che lo conducono a un casale sperso nella campagna, dove gli verrà mostrato un documento incredibile, scritto di proprio pugno da un artista di quattro secoli prima. Un artista grandissimo e maledetto: Michelangelo Merisi, il Caravaggio. Le note brevi, secche, disarticolate e visionarie di questo diario costituiscono una sorta di anomalo noir, fitto di ombre e di allucinazione, sul periodo trascorso da Caravaggio a Malta e in Sicilia nell'estate del 1607."
 

Minerva

New member
Camilleri si rende protagonista di una strana avventura che lo porterà alla rocambolesca visione, per qualche ora, di un diario manoscritto di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.
Lo scrittore abbandona il dialetto siciliano per divenire narratore degli ultimi mesi di vita del tormentato pittore, perseguitato dalle guardie del papa e dai Cavalieri di Malta e dalle sue allucinazioni (il sole nero, il cane che lo aggredisce).
Camilleri descrive il pittore maledetto e ossessionato in fuga da Napoli a Malta, quindi a Messina e Palermo.

Lo definirei una via di mezzo tra finzione e realtà; tra romanzo e biografia.
E' una piacevole lettura che non consiglio, però, a chi non ha mai letto nulla di Camilleri. :)
 

isola74

Lonely member
Libro carino per l'idea originale, ma sicuramente non all'altezza del solito Camilleri..senza l'ironia che lo caratterizza non è più lui...., mi spiace dirlo, ma neanche io lo consiglio.
 

Silvi@

New member
Devo dire che questo libro è quello che mi piace di meno tra quelli che ho letto di Camilleri. C'è poco "giallo"non mi ha entusiasmato più di tanto anche se parla degli ultimi giorni di uno dei miei pittori preferiti!
 
Io invece ho preso questo romanzetto proprio come il primo di Camilleri... purtroppo non ho letto prima i vostri sugerimenti, e dopo una cinquantina di pagine lette, mi arrendo... mollo....
Non mi risulta comprensibile il linguaggio che usa per il diario... riesco a capire il significato delle singole parole, ma metterle tutte insieme in frasi, una dietro l'altra, non c'è la faccio.... fisso il testo, ma non riesco a seguire la trama, e mi perdo in continuo...:MM
Forse sarebbe meglio se comincio dalla Concessione... perchè mi attira tanto questo autore. :D
 

El_tipo

Surrealistic member
io invece lo ritengo un romanzo irresistibilmente originale, ironico. L'immagine di un caravaggio inseguito dai fantasmi del suo io e da questo sole nero, che illumina i suoi capolavori.
Consigliato soprattutto per chi ama le sperimentazioni letterarie
 

Dallolio

New member
L'idea è buona ma non si vede Camilleri in questo libretto... pensavo che almeno la descrizione della "sua" avventura fosse brillante e coinvolgente... invece è anonima...
mi spiace ma il mio voto è 6/10
 

Miian

New member
E' il primo libro che ho letto di Camilleri. E' un libro particolare, originale sotto alcuni aspetti e anche interessante per chi (come me) di Caravaggio conosce poco o nulla. La vicenda di base (Camilleri che riceve un bigliettino durante una rappresentazione teatrale da un uomo mosterioso) secondo me regge, anche se nessuno potrebbe mai crederci realmente. Le parti del diario sono quelle che ho preferito.
Penso però che se lo avessi letto ora che conosco meglio Camilleri come scrittore non lo avrei apprezzato come ho fatto.
 
Alto