Beckett, Samuel - L'innominabile

Wilkinson

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L'innominabile è un romanzo di Samuel Beckett del 1953. È il terzo ed ultimo episodio della trilogia di romanzi, iniziata con Molloy e proseguita con Malone muore. Tutti e tre i romanzi sono vertici assoluti della letteratura del secolo scorso e andrebbero letti.
Il monologo è l'elemento chiave della trilogia e nell'innominabile il monologo di un protagonista senza nome scorre senza tregua. Non c'è una vera trama Il protagonista afferma di essere il creatore dei personaggi dei primi due romanzi della Trilogia

So che è un romanzo che non molti hanno letto (manca la trama, sarà ostico ecc ecc ),ma è veramente uno dei capolavori della letteratura. Non è difficile, basta andar piano, leggere lentamente le sue poco più che 140 paginette.
Ogni frase è incredibile, densa di significati eppure semplice allo stesso tempo come un ruscello in cui si intravedono i sassolini sotto la superficie.
E' sicuramente uno dei pochi romanzi le cui frasi sono dei versi di poesia.

E' una lettura di quelle fondamentali, una pietra di paragone per giudicare correttamente gli altri libri, un'esperienza che non può mancare a ogni lettore serio :)
E' come vedere cosa può essere la scrittura, e allo stesso tempo sapere che si ha di fronte a un limite oltre il quale non si può andare, l'aria è talmente rarefatta come in cima all'everest, ma una volta lì si sa che l'abbiamo scalato, e si può guardare in basso con serenità agli altri monticelli..
 
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