Martin, George - Il regno dei lupi

Dorylis

Fantastic Member
Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, appare una cometa dal sinistro colore rosso sangue. E' forse questo un ennesimo segno di nuovi disastri a venire? Tutto sembrerebbe confermarlo. L'estate dell'abbondanza, durata dieci anni, sta per concludersi e sono ben quattro, ora, i condottieri che si contendono il Trono di Spade, in aperta guerra gli uni contro gli altri: il giovane e malefico Joffrey Baratheon, Robby Stark, i fratelli Stanlis e Rennly Baratheon e l'orgogliosa principessa Daenerys Targaryen, per la quale, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma un araldo di riscossa.

Un altro tassello di questa magnifica saga va al suo posto, le vicende si fanno sempre più intricate e articolate, i nemici si moltiplicano pagina dopo pagina.. Da legere in un fiato, veramente coinvolgente!
 

ayla

+Dreamer+ Member
Questo terzo episodio della saga mi ha leggermente deluso. Martin scrive sempre bene e le descrizioni dei luoghi e personaggi sono ben fatte, però mi aspettavo qualcosa di più, mi è sembrato un pò statico, sarà forse che prediligo l'azione, però credo che si stia dilungando un pò troppo...confido nel quarto volume!
 

Jessamine

Active member
:? Di nuovo, non so bene dove recensire quello che sto leggendo, perché qui si parla di terzo volume, ma io ho letto la versione inglese e mi rifersico al secondo volume, A calsh of Kings :boh: va be', non ho intenzione di fare spoiler, quindi mi sento abbastanza libera di poter scrivere qui.
Ammetto di non aver ancora finito di leggere questo libro: sono circa a pagina 500, e per terminare me ne mancano circa 300 :OO, ma niente, non ce la faccio più. L'ho cominciato a fine luglio, e me lo sto trascinando da decisamente troppo, troppo tempo.
Leggendo varie recensioni in giro, trovo solo commenti entusiastici che decantano quanto sia ipnotico e appassionante, oh, io non so che farci, l'ho trovato terribilmente noioso.
Non succede praticamente niente, o meglio, qualcosa succede anche, ma tutto sembra essere senza conseguenze. O con conseguenze a lunghissimo termine. Oppure qualcosa succede ad un personaggio, e la questione sembra quasi farsi interessante, e quel genio di Martin pensa bene di interrompere il capitolo e passare ad un altro personaggio, che sta facendo tutt'altro. Certo, potrebbe essere un modo per mantenere viva la suspance e invogliare il lettore a continuare a leggere, non fosse per il fatto che Martin sembra dimenticarsi per pagine e pagine dei suoi personaggi. Ecco, magari lui non se ne dimentica, ma io sì. Non puoi parlarmi di qualcuno che sembra in punto di morte a pagina 100, e poi parlarmi di tutt'altro per altre cento pagine, perché quando torni a quel dato personaggio di lui ormai non mi importa più niente.
Senza contare che, aggiungendo anche la mole del primo volume, ho letto circa 1300 pagine: non proprio un'inezia (non che mi infastidisca la mole di un libro, per carita, ma santo cielo, in 1300 pagine qualcosa deve essere successo), eppure mi sembra che Martin stia ancora preparando solamente la situazione per qualcosa che succederà in futuro.
Sarà che questo non è un genere che mi appassiona, ma io mi son rotta le scatole di aspettare.
Per ora mi prendo una pausa, perché non mi sento per nulla stimolata alla lettura, e non sono certa di aver voglia di riprenderlo. Al massimo potrei provare a dare una possibilità alla serie TV, che per lo meno mi porterebbe via molto meno tempo :boh:
 
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