Cechov,Anton Pavlovic - La steppa e altri racconti

SALLY

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Pubblicato nel 1888, è la prima opera narrativa di una certa ampiezza del grande scrittore russo. I veri protagonisti sono il paesaggio russo, i bambini e la loro infanzia. E' la descrizione di un viaggio del giovane fanciullo Egoruska, che si reca in città per frequentare la scuola: un carro che si sposta da un luogo all'altro attraverso la steppa sterminata e piena di misteri.


Il libro si divide in dieci racconti,"La steppa" è il più lungo e coinvolgente,narra di Egòruska,un ragazzino orfano di padre,mandato in città a studiare,il viaggio,perchè di questo si tratta,avviene con una carovana di mercanti e contadini lungo la steppa.La nostalgia di casa,l'adattamento,la consapevolezza che la sua vita non sarà più la stessa,e che non rivedrà più qualcuna delle persone a lui care lo fanno scoppiare in pianti disperati e rassegnati.Sarà la sua prima lezione imparata,prima della scuola.
Il paesaggio è descritto meravigliosamente,la vastità della steppa,l'invisibile vita che in essa pullola,la profondità del cielo notturno intimorisce l'animo umano che si sente così,poca cosa.
Un discorso a parte è la condizione della società russa in quel periodo storico,un'epoca stagnante,svigorita,misera,una routine senza via d'uscita.I racconti mi sono piaciuti,ma proprio questa condizione del popolo contadino russo,lascia tristezza,un retrogusto amaro che non se ne và subito.
 

darida

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Davvero bella questa raccolta, la descrizione lenta e magica del paesaggio russo nel breve racconto "La steppa" e l'avventura del piccolo Jegòruska toccano il cuore :)
 
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