Camilleri, Andrea - Il birraio di Preston

Meri

Viôt di viodi
Siamo nella seconda metà del 1800 e a Vigata è giunto il momento di inaugurare il nuovo teatro. Il prefetto di Montelusa decide che la prima opera ad essere rappresentata all'interno del teatro sarà Il birraio di Preston, ma i vigatesi non sono d'accordo e alla fine dello spettacolo qualcuno appiccherà il fuoco al teatro.


Il libro è tratto da un fatto realmente accaduto, ma l'ironia di Camilleri rende questo libro particolarmente spassoso, nonostante i fatti di sangue presenti all'interno della storia.
 

risus

New member
Uno dei primi Camilleri che ho letto, ormai parecchi anni fa...
ma anche uno dei pochi dei quali serbo un ricordo indelebile perchè
arguto, spassoso, divertente, intelligente...
:wink::wink::wink:
Ribadisco anche in questa occasione, preferisco i romanzi storici
di Camilleri a quelli con protagonista Montalbano: i primi restano nitidi
nella memoria anche a distanza di anni, gli altri tendo
inevitabilmente a confonderli col passare del tempo... :boh::boh:
molto molto carino il finale, soprattutto per la veste che gli dà l'autore. :mrgreen:
Straconsigliato.
:wink:
 

isola74

Lonely member
Uno dei primi Camilleri che ho letto, ormai parecchi anni fa...
ma anche uno dei pochi dei quali serbo un ricordo indelebile perchè
arguto, spassoso, divertente, intelligente...
:wink::wink::wink:
Ribadisco anche in questa occasione, preferisco i romanzi storici
di Camilleri a quelli con protagonista Montalbano: i primi restano nitidi
nella memoria anche a distanza di anni, gli altri tendo
inevitabilmente a confonderli col passare del tempo... :boh::boh:
molto molto carino il finale, soprattutto per la veste che gli dà l'autore. :mrgreen:
Straconsigliato.
:wink:

quoto tutto!!!!:wink:
 

Minerva

New member
Il maestro trae l’input da una storia realmente accaduta per poi costruirci sopra un’intricata vicenda “variopinta” con i toni del giallo, del nero, del rosa. E sì, perché le “ammazzatine” e le corna si intrecciano all’arte, al campanilismo, alle questioni d’onore.
Piacevolissima lettura, grazie alla ormai consueta ironia di Camilleri e ad alcuni dialoghi in dialetto fiorentino, milanese e romano. :)
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Un Camilleri che mi ha sorpreso per inventiva e capacità di raccontare. Ho letto pochissimo di lui, qualche giallo di Montalbano, ma nella sua versione storica lo trovo molto interessante. Largo uso del dialetto e di tecniche narrative.
 

isola74

Lonely member
Un Camilleri che mi ha sorpreso per inventiva e capacità di raccontare. Ho letto pochissimo di lui, qualche giallo di Montalbano, ma nella sua versione storica lo trovo molto interessante. Largo uso del dialetto e di tecniche narrative.

I libri storici sono i migliori!
Se non li hai letti devi leggere La concessione del telefono, La mossa del cavallo e La scomparsa di Patò
 

Grantenca

Active member
Il miglior libro di Camilleri che ho letto!! Strepitoso su tutto il fronte. Grandissimo questo autore. Ti fa ridere mentre leggi!!!
 

ila78

Active member
Vado un pochino controcorrente: non mi ha presa come i prendono i Montalbano, ho fatto fatica a seguirlo, forse perché il maestro ci va pesante con inserimenti dialettali, molto più del solito, perché salta avanti e indietro. Capisco che c'è della bellezza ma io non sono riuscita a coglierla. Voto 3/5.
 
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