Yoshimoto, Banana - Kitchen

Tarja

New member
"Non c'è posto al mondo che non ami più della cucina..." Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto.
E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonnna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma anche inventare.
Così, il padre del giovane amico della protagonista Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità.
é stato il primo libro che ho letto di Banana, molti anni fa, ma mi hanno sempre affascinato i suoi libri!
 

Tarja

New member
Hihi, anche io, all'inizio pensavo fosse un uomo, ma non è così!
I suoi libri sono molto particolari, anche il modo che ha di scrivere è particolare.
Secondo me la si ama o la si odia!
 

elydark

New member
Mi ha sempre incuriosito questa scrittrice... Quali altri suoi libri hai letto?con quale mi consiglieresti di iniziare??
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
io ho letto solo Kitchen e confesso che non mi era molto piaciuto, godibile, però non mi aveva lasciato particolari emozioni o ricordi. E' uno di quei libri che hai letto ma è come se non avessi fatto. Magari proverò a leggere un altro suo titolo come quello che consiglia Tarja
 

mado84

New member
ciao. io della Yoshimoto ho letto presagio triste e sonno profondo e devo dire che mi sono piaciuti. trovo che la scrittrice abbia un modoparticolare di scrivere e poi le storie e i temi che descrive sono interessanti. sarà per la giovane età...

ciao
 

metis

New member
mmmmm...i libri di yoshimoto nn sn apprezazti da ttt...lei mescola la famiglia, gli amici, i amori e tutto il resto. I rapporti tra prersonaggi, mutano spesso e a volte sono ambigue.
Io devo dire che questo non mi dispiace, non mi avra' dato grandi emozioni, ma no e' nemmeno da considerare frivolo o inutile. Leggero come libro, da leggere quando si e' soli (non kiedetemi perche').
 

libraia978

New member
Decisamente particolare, per chi ha letto questo libro forse lo sa già, ma lo diciamo anche per gli altri: il suo stile è così diverso perchè deriva direttamente dai manga giapponesi (i famosi fumetti) e lei ha cercato di mischiare lo stile letterario con quello dei manga appunto. Questo è il primo risultato, un libro molto semplice e scorrevole, ma ancora poco maturo. Nei libri successivi si ritroveranno spesso gli stessi temi, ma con una maggiore introspezione.
 

libraia978

New member
Darkay ha scritto:
bello questo.
ne ho letti parecchi suoi e questo è sicuramente uno dei migliori

Si, uno dei migliori proprio perchè ha questo stile ancora fresco, ed è con questo libro che è diventata famosa.
 

klosy

Cicciofila Member
elisa ha scritto:
io ho letto solo Kitchen e confesso che non mi era molto piaciuto, godibile, però non mi aveva lasciato particolari emozioni o ricordi. E' uno di quei libri che hai letto ma è come se non avessi fatto. Magari proverò a leggere un altro suo titolo come quello che consiglia Tarja

Anche io ho letto solo Kitchen e non mi è piaciuto particolarmente, esattamente come hai detto tu non mi ha lasciato emozioni o ricordi.
Se ricordo bene si tratta di due racconti slegati tra di loro, solo che il primo è molto deludente perchè non si capisce come finisce, il secondo è più completo.

Come ha già detto qualcuno, sembra di leggere un manga senza fumetti.
 

gio84

New member
sto leggendo questo libricino (133 pagine) e mi sta piacendo mondo. riesco ad entrare come spettatrice nei suoi romanzi. è come se vedessi ciò che sta accadendo (forse sarà questo lo stile che si rifà ai manga?).

la cucina diventa metafora della ricerca di protezione, di un focolare domestico perduto. la protagonista vive in una situazione di solitudine, dopo la morte della nonna, e si ritrova ospite di una famiglia particolare...

riporto la trama, tratta di Wikipedia:

Mikage la protagonista dopo aver perso già i genitori , perde anche la nonna con cui viveva assieme e rimane sola. Viene ospitata a casa di Yūichi, un suo compagno di università ed un amico di sua nonna. Yūichi vive in casa con la madre Eriko. Presto scoprirà che in realtà Eriko è Jūji, il padre che è diventato donna dopo la morte della madre vera di Yūichi. Inizia così una convivenza e Mikage sembra ritrovare gli equilibri perduti. Dopo alcuni mesi Mikage torna a vivere da sola, lascia definitivamente l’Università e da sfogo alla sua sfrenata passione per la cucina diventando aiuto di una nota professionista. Una notte dopo, non averlo sentito per mesi, riceve una chiamata da Mikage, la madre è morta assassinata, la cosa e successa già da alcuni mesi ma lui non ha avuto il coraggio di dirglielo. Alla protagonista cade di nuovo il mondo addosso, tanto che quasi si convince che tutte le persone che ama siano costrette morire. Il giorno viene a sapere che dovrà partecipare ad una kermesse culinaria in giro per il paese, naturalmente non può rifutare, e la sera per stargli vicino va a dormire a casa di Yūichi. Il giorno dopo riceve una scenata di gelosia da una compagna di Yūichi, che in pratica gli dice che non può fare i propri comodi con lui, e che se ne è innamorata deve prendersi anche gli obblighi che comportano una relazione, poi incontra Chika-chan, una collega dei Eriko, che in pratica gli dice le stesse cose e gli dice che Yūichi e partito e le da l’indirizzo. Anche lei parte per la Kermesse e, una sera, si decide, a telefona a Yūichi, , e capisce che probabilmente quella sarà l’ultima volta che lo sentirà, perché lui continuerà a fuggire da tutti. Allora prende la sua decisione, anche se solo per una notte lo vuole raggiungere, arriva al suo albergo dopo varie peripezie riesce ad entrare, o meglio irrompe dalla finestra nella camera di Yūichi. Mikge riparte, lo sentirà di nuovo telefonicamente prima della fine del suo viaggio, Yūichi è tornato a Tokio, lei tornerà la sera, si danno appuntamento alla stazione per cenare insieme a casa.

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Kitchen"
 

gio84

New member
Kitchen non è la tesi di laurea della yoshimoto.
Moonlight Shadow è stata la prova letteraria dell'autrice giapponese Banana Yoshimoto per la sua tesi di laurea. Il racconto è stato premiato dalla Università del Giappone (Nihon Daigaku). Il racconto è spesso incluso nelle edizioni del romanzo Kitchen.
 
Alto