Dickens, Charles - Il nostro comune amico

fabiog

New member
L'inizio del romanzo è fin da subito folgorante : è notte il barcaiolo Gaffer Hexam e la figlia Lizzie navigano il Tamigi per raccogliere i cadaveri che il fiume restituisce, viene ritrovato il cadavere del giovane ereditiere John Harmon ( ma sarà poi il suo ? ) e questo evento scatenerà una serie di episodi che coinvolgerà e muterà le vite di un sacco di personaggi : Lizzie stessa, i coniugi Boffin ( i nuovi ereditieri ), la giovane Bella Wilfer ( la promessa sposa di Harmon ), il misterioso segretario dei Boffin, John Rokesmith e cosi vià.
Dickens ci consegna un romanzo ricchissimo di personaggi indimenticabili, ognuno dei quali meriterebbe una minuziosa descrizione; tra quelli che sicuramente più restano impressi, oltre a quelli sopra citati, ci sono Silas Wegg, lo zoppo pronto a rovinare i Boffin, il tassidermista Venus e la sua piccola bottega di animali impagliati, la sarta di bambole Jenny Wren. Ognuno a suo modo si troverà coinvolto nella vicenda della misteriosa morte di Harmon e da questa vicenda emergeranno i caratteri di cisacuno.
La trama è ricca di colpi di scena, intrighi, momenti allegri e tragici, ma Dickens ci regala anche una profonda analisi sociale, ci descrive una società in cui la scalata economica , almeno per molte persone, viene sopra ogni cosa, una società in cui si è pronti a truffare senza pietà chi offre aiuto e solidaretà.
Inoltre ci viene offerta anche un analisi ironica e spietata sulla Buona Società raffigurata dalla pettegola Lady Tippins, dai ricchi pranzi dei coniugi Veneering e dal buffo Podsnap che cancella con un gesto con la mano tutto ciò che per lui è scomodo o inspiegabile.
Un romanzo che ho trovato splendido e gradevole e mai noioso nonostante la lunghezza
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Non nego che sia stata una lettura difficoltosa... troppi personaggi e con nomi, per me, difficili da memorizzare (considerando anche il vezzo di chiamarli per nome, per cognome, per soprannome, usando diminutivi o vezzeggiativi vari...); troppe situazioni ingarbugliate che poi si ingarbugliano anche tra di loro; una comicità molto inglese che non sono sicura di essere riuscita a cogliere e capire in ogni occasione. A un certo punto ho anche avuto il dubbio di aver sbagliato libro: forse stavo leggendo di nuovo il Circolo Pickwick?

Però ora che ho terminato sono soddisfatta: le coppie si sono formate, le amicizie si sono ricomposte, i bravi hanno ricevuto i loro premi e i cattivi sono stati puniti, il banchetto finale c'è stato e gli ultimi pettegolezzi sono stati espressi.

In questo romanzo Dickens ha portato avanti la sua critica verso la società dell'epoca e ha proposto il tema della solidarietà tra le persone per arrivare al cambiamento sia personale sia della società stessa.
 

Pnin

Well-known member
A me è piaciuto in ogni dettaglio.
Affollato ma esauriente, ogni personaggio ha un ruolo preciso con un significato da esprimere. Ironico e satirico senza nulla togliere al garbo della letteratura dell'epoca. Riflessivo ed educativo con vivacità e senza pesantezza. Avvincente come storia.
Unico problema che mi dà: è talmente ricco che riassumerne decentemente la trama risulta al di sopra delle mie possibilità 😁
 
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