Strukul, Matteo - Paolo e Francesca. Romanzo di un amore

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Due giovani alla scoperta dell’amore. Un destino travolto dalla storia. Una passione divenuta leggenda. Fra le torri e i castelli dell’Italia medievale si consuma una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, quella fra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini. Francesca ama i libri e le avventure di maghi e cavalieri, sogna un Lancillotto che le faccia battere il cuore. Nel suo destino, però, c’è un matrimonio combinato con il rozzo Giovanni Malatesta, guerriero spietato e conquistatore sanguinario. La sua sorte sembra già scritta, almeno fino a che Francesca non incontra Paolo, il fratello di Giovanni venuto a sposarla per procura. Nell’attimo in cui si scambiano il primo sguardo, i due cognati sono già perduti, condannati a bruciare di un sentimento impossibile da vivere a pieno eppure troppo doloroso da reprimere. La loro passione, resa immortale da Dante Alighieri nel canto V dell’Inferno, rivive fra le pagine di questo romanzo insieme allo splendore dell’Italia del tempo, con le sue corti e i tornei, gli intrighi e gli inseguimenti. Paolo e Francesca è il grande affresco di un amore tormentato in cui mito e storia si intrecciano; una ricostruzione avvincente e al tempo stesso rigorosa di un’epoca che non smette mai di affascinarci.

Bellissimo romanzo storico che ti prende e ti porta lontano nel tempo, dentro una storia di cui sai sicuramente il finale ma non l'inizio.
Ho conosciuto una donna coraggiosa, spregiudicata, innamorata dell'amore... che paga solo perché è nata nell'epoca sbagliata.
Ho dato 4 stelle
 

Pnin

Well-known member
Che dire...
Di sicuro non è il mio genere, ma già lo sapevo quando l'ho scelto quindi non mi posso certo lagnare 😂
Tuttavia l'ho trovato una lettura distensiva e rilassante, quindi male non fa.
🤔 immagino che gli aggettivi che ho usato possano risultare poco condivisibili, eppure non avendomi coinvolta emotivamente (cosa che non sempre penso sia da considerare negativa, almeno per me) mi ha permesso di andare un po' "altrove in sicurezza"
 
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